Il futuro dei Windsor è arrivato a Wimbledon accolto da applausi ed entusiasmo per assistere alla finale del torneo tra Sinner e Alcaraz. I sudditi li amano. Amano William l’erede, Kate la principessa e i figli, gli eredi dell’erede in perenne apprendistato. Il re nonno non segue il tennis, ma che importa? C’è Kate! E' lei che tutti vogliono vedere. La borghese che diventerà regina per la gente è già regina e poco importa che la loro sovrana oggi si chiami Camilla. Un giorno ci sarà lei, Catherine Middleton da Reading senza una goccia di sangue blu. Eppure quel blu dell’abito che ieri la ricopriva in campo bastava e avanzava per compensare la mancanza di quarti di nobiltà e farla apparire regale in tutto e per tutto.
Catherine è un misto di principessa del Galles, mamma premurosa, moglie devota, figlia giudiziosa, britannica fiera, ragazza ambiziosa e donna caritatevole. Catherine è l’essenza delle qualità che deve avere una regina nata borghese, una che ha imparato dalla più brava il lavoro che farà in futuro. Wimbledon è proprio il suo palcoscenico. Dal 2016 Elisabetta II le ha dato il patrocino dell’All England Tennis Club e dal 2021, succedendo al duca di Kent, ne è diventata presidente, ma è fin dall’ingresso nella famiglia reale, nel 2011, che per Catherine il torneo del Grande Slam è diventato un appuntamento fisso nel suo calendario. Nell’anno più difficile, quello della malattia, è stato proprio quello il patrocinio che non ha voluto mancare. Dopo mesi di assenza dalla scena pubblica, la sua presenza alla finale del torneo, è stata accolta da una standing ovation del campo centrale, oscurando perfino la portata della sfida in campo tra Djokovic e Alcaraz. Un’abitudine che non ha più abbandonato le apparizioni della principessa su quel campo verde.
Sinner-Alcaraz, disastro a Wimbledon: che spot va in onda durante il match
Uno spot profetico, quello della Rolex. Mentre era ancora in corso la finale di Wimbledon tra Jannik Sinner e Carlos Alc...Occhi puntati sul royal box. Alla straordinaria eleganza del re Felipe di Spagna faceva da contraltare lo smalto rosa della principessa Charlotte, che ha 10 anni ha esibito in pubblico la sua prima manicure. E cosa dire dei tappi di champagne che volavano in campo come palline? E' noto il tifo della piccola principessa per Alcaraz, anche se mamma Kate rimane imparziale. Perfettamente coordinati i Fab Four di casa Windsor sono arrivati a Wimbledon indossando tutti e quattro solo il blu e il bianco. Scelta arrivata senza i consigli della stylist, Natasha Archer, che ha lasciato il Palazzo qualche settimana fa dopo 15 anni di onorato servizio.
Non solo vestiti, il teatro di Wimbledon è stato anche un tentativo di mandare in onda la buona relazione che intercorreva tra le duchesse di Cambridge e di Sussex, quando Kate invitò Meghan, durante il suo breve soggiorno in terra britannica, a seguire il torneo insieme. In realtà era una recita.
Nel giro di qualche mese venne proclamata la Megxit, a cui fecero seguito il trasloco in America e i cinque anni di accelerate e retromarce a senso unico da parte di Harry e Meghan contro la famiglia, l’istituzione e il paese. Questa sembra essere una fase di ripensamento. La terra di mezzo scelta per provare a porre le basi di una tregua, se non della pace, in famiglia è stata una terrazza del Royal Over-Seas League, ROSL per i soci, un club per soli soci con vista su Green Park a Londra, dove seduti allo stesso tavolo mercoledì scorso sono stati visti Tobyn Andreae, Meredith Maines e Liam Maguire. Chi è questo terzetto? Il primo è il capo della comunicazione di re Carlo III, gli altri due rispettivamente l’omologa dei duchi di Sussex e il capo delle pubbliche relazioni, sempre di Harry e Meghan, ma nel Regno Unito.
La guerra dei Windsor si combatte da cinque anni, da una parte all’altra dell’oceano, a colpi di dichiarazioni esplosive dei parenti americani contro quelli inglesi, cui seguono silenzi reali e tombali. Harry vuole tornare in qualche modo dal padre a Canossa e probabilmente, il padre non lo sottoporrebbe a nessun atto di pubblica ammenda, ma per farlo avrà bisogno del consenso del fratello William, l’erede e il più arrabbiato col fratello minore. “Harry non è né brillante, né forte. Lei è entrambi” avrebbe detto la regina Elisabetta alla cugina, Lady Elizabeth Anson, di suo nipote Harry fresco di fidanzamento con l’americana che, pochi anni dopo, avrebbe portato scompiglio nella casa reale. L’origine dei dissapori corre sul filo, elettrico, del rapporto fra cognate. Kate, secondo Meghan, non sarebbe stata accogliente con lei.
Anzi, tutt’altro! Poi, in un acuto di superbia intrisa di razzismo, sarebbe stata proprio la conversazione, riportatale da Harry, fra suo padre e Catherine a proposito del colore della pelle del suo primogenito Archie a mandarla sulle furie, e sotto un treno. La Megxit, ora lo sappiamo, fu la soluzione trovata dalla duchessa per sottrarsi a quelle umiliazioni. E Harry la sposò due volte decidendo di seguirla ovunque, senza se e senza ma, soprattutto senza il peso della stessa famiglia che ora gli manca. Il re e Catherine al tempo non risposero a quelle accuse velate contro bersagli senza volto e senza nome ma facilmente riconoscibili, e col tempo la famiglia reale ha saputo attraversare tempeste ben peggior,i trovando una nuova dimensione, più compatta, con interventi più mirati, soprattutto dopo la malattia del re e di Kate. Proprio la sua assenza dalla quotidianità ha sottolineato il valore del ruolo che Catherine ricopre oggi. Ogni apparizione è un trionfo. E anche al prestigioso torneo di Wimbledon la principessa del Galles ha vinto. Insieme a Jannik Sinner.