La notte di Capodanno, un violento incendio ha devastato il locale Le Constellation a Crans-Montana (Svizzera), causando 40 morti e 119 feriti tra giovani e giovanissimi in festa. L'inchiesta della Procura del Vallese, aperta per omicidio colposo, lesioni e incendio colposo, indaga su possibili negligenze dei titolari francesi, che affermano di aver rispettato tutte le norme.L'incendio è divampato nel seminterrato, innescato da scintille di fontane luminose inserite nelle bottiglie di champagne, tenute troppo in alto durante i brindisi. Le scintille hanno raggiunto il rivestimento fonoassorbente (schiuma anecoica) del basso soffitto in legno, che ha preso fuoco immediatamente, rivelandosi probabilmente non ignifugo come obbligatorio. Le fiamme si sono propagate rapidamente al legno diffuso in tutto il locale.
Ma in questa stori, come riporta il Corriere, c'è un dettaglio cruciale sulla scala: l'unica via di fuga praticabile era una scala ripida e stretta che collegava il seminterrato al piano terra, composta da una dozzina di gradini e larga non più di 1-1,5 metri. Un testimone ha riferito che, prima di una ristrutturazione avvenuta alcuni anni fa, la scala era larga almeno 3 metri, ma era stata ridimensionata.
Questa strettoia ha creato un imbuto mortale: centinaia di persone in preda al panico si sono accalcate salendo dal basso e spingendo verso l'uscita dal piano terra, generando una ressa infernale che ha contribuito a molte vittime schiacciate o asfissiate.Al piano terra la calca si è riversata verso l'uscita principale, imbottigliandosi ulteriormente nel dehors con vetrate in plastica resistenti. Non risulta attivato alcun impianto antincendio, né uso di estintori. Le uscite di sicurezza secondarie esistevano, ma erano ostruite dalle fiamme e rese inaccessibili dal fumo e dal caos. Gli investigatori stanno verificando materiali, capienza consentita, conformità post-ristrutturazione e eventuali ispezioni omesse.




