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Battuto il record di guerre Mai così tante dal 1945

Sono 78 i Paesi impegnati a combattere. Paci difficili, nonostante gli sforzi di Trump. E la spesa militare globale è schizzata a 2.400 miliardi di dollari
di Maurizio Stefaninisabato 3 gennaio 2026
Battuto il record di guerre Mai così tante dal 1945

4' di lettura

Il mondo non è mai stato così in guerra dalla fine del secondo conflitto mondiale. Sono 59 le guerre in corso e ben 17 hanno registrato oltre 1000 morti, secondo quel Global Peace Index che ogni anno dal 2007 è compilato dall’Institute for Economics & Peace. E mai, negli ultimi 50 anni, la risoluzione positiva dei conflitti è stata a livelli così bassi. Negli anni Settanta il 49% delle guerre finiva con una vittoria di uno dei due contendenti: nel 2010 solo il 9%. Cinquant’anni fa il 23% dei conflitti si concludeva con un accordo di pace. Nel 2010 appena il 4%. A rendere più difficile la risoluzione c’è anche il fatto che sono sempre più internazionalizzati: 78 Paesi in questo momento sono impegnati in una guerra fuori dai propri confini. In generale, il calo della militarizzazione che durava da vent’anni si è arrestato: negli ultimi due anni è stato registrato un peggioramento di 106 Paesi nella classifica. E la spesa per la sicurezza militare globale ha raggiunto i 2400 miliardi di dollari. Ecco una carrellata dei conflitti più importanti ereditati dal 2025.
RUSSIA-UCRAINA È iniziata nella sua forma aperta con l’invasione russa del 24 febbraio 2022, dopo un prologo con dichiarato iniziato dal 2014. Ad agosto ha già superato in durata quella che fu la Prima Guerra Mondiale per l’Italia, il prossimo giugno supererebbe l’intera Grande Guerra. In effetti, molti aspetti delle due si richiamano: trincee (ma con in più un uso massiccio di droni e missili), con avanzate e ritirate in prima linea e un significativo impatto umanitario ed economico. Su una popolazione di 41 milioni di abitanti l’Ucraina ha avuto 8 milioni di sfollati all’interno e 6-7 milioni di espatriati, creando la più grave crisi di rifugiati in Europa dal 1945. Morti e feriti sarebbero intorno al mezzo milione di ucraini e oltre un milione di russi.
Il ritorno della Guerra Fredda ne è stato una conseguenza. Il conflitto ha spinto la Nato ad aumentare i propri investimenti nella difesa e ha contribuito al maggiore aumento della spesa militare dalla Guerra Fredda nel 2024 e nel 2025. La sola industria della difesa europea ha avuto nel 2025 dividendi record per 5 miliardi.
GAZA La guerra è iniziata il 7 ottobre 2023 con un attacco a sorpresa in territorio israeliano in cui 1195 persone sono state uccise e 251 prese in ostaggio. Le conseguenze della risposta israeliana sono difficili da quantificare, per l’inaffidabilità delle fonti di Hamas. In particolare, su quante delle vittime siano combattenti o civili. Tenendo comunque conto anche di quello che è accaduto in Cisgiordania, in Libano (Hezbollah) e nel Mar Rosso ( Houthi), la stima corrente è tra le 70.000 e le 90.000 vittime Formalmente, ci sarebbe un cessate il fuoco dal 10 ottobre. Ma da allora ci sarebbero state almeno altre 400 vittime e Hamas ha appena ribadito che non intende disarmare.
IRAN La guerra dei 12 giorni tra Iran e Israele che c'è stata tra 13 e 12 giugno, con finale intervento Usa, ne è stata una derivazione. Condotta solo dal cielo e da forze speciali, avrebbe comunque fatto almeno un migliaio di vittime
INDIA E PAKISTAN Tra 7 e 10 maggio 2025 l’India ha lanciato attacchi missilistici sul Pakistan, accusato di avere fomentato un attacco terrorista nello Jammu e Kashmir con la morte di 26 civili. Episodio minore per il numero delle vittime: 29 indiani e 53 pakistani. Ma pericolosissmo, perché vede contrapposte due potenze nucleari. Scontri di confine ci sono stati anche tra il Pakistan e l’Afghanistan dei Talebani, accusato di destabilizzare l’area. Dal 9 al 19 ottobre, ci sarebbero stati oltre un centinaio di vittime e 5000 sfollati.
THAILANDIA E CAMBOGIA Si sono scontrate dal 24 al 28 luglio e poi dal 10 novembre al 7 dicembre, a causa di dispute territoriali su aree dove sorgono siti antichi e templi. Dopo almeno un centinaio di vittime e quasi 300.000 sfollati, e con varie mediazioni Usa, si è arrivati al precario cessate al fuoco del 27 dicembre. Ma la Thailandia ha accusato di recente la Cambogia di aver violato il cessate il fuoco col sorvolo di oltre 250 droni.
SUDAN E CONGO La guerra civile sudanese tra il governo e i paramilitari delle Rapid Support Forces va avanti dal 15 aprile 2023. Si stimano oltre 150.000 morti, 3,5 milioni di profughi, 8,5 milioni di sfollati interni e 25 milioni di persone a rischio di carestia.
Nell’Est della Repubblica Dmocratica del Congo dall’inizio del 2025 si è intensificato il conflitto tra il governo e il Movimento 23 Marzo (M23), che insieme alle forze alleate ruandesi il 27 gennaio ha preso il controllo di Goma, la capitale del Nord Kivu. Al 3 febbraio oltre 700.000 persone erano sfollate a Goma, e altre 7,8 milioni di persone erano sfollate internamente in tutto il Paese. Ancora con la mediazione Usa, un accordo di pace tra la Repubblica Democratica del Congo e il Ruanda è stato firmato il 27 giugno 2025 davanti a Donald Trump. Ma l’M23, non incluso nell’accordo, lo ha respinto.
VENEZUELA Operation Southern Spear è definito l’invio di una forza navale Usa per combattere i narcis, sia nei Caraibi che nel Pacifico Orientale. Ma un obiettivo è anche il regime di Maduro in Venezuela, accusato di essere una sorta di Cartello della Droga. Dal primo settembre sono stati uccisi 107 narcos, intercettate due petroliere, e ci sarebbe appena stato il primo attacco di terra.