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Crans-Montana, il gestore già in carcere per prostituzione e rapimento

di Mauro Zanondomenica 4 gennaio 2026
Crans-Montana, il gestore già in carcere per prostituzione e rapimento

2' di lettura

Mentre avanzano le indagini sull’incendio del lounge bar Le Constellation di Crans -Montana, emergono nuovi dettagli sul profilo dei due proprietari, Jacques e Jessica Moretti, di nazionalità francese. Le Parisien, venerdì sera, ha portato a galla il passato sulfureo di Jacques, originario di Ghisonaccia, in Alta Corsica. L’uomo, oggi 49enne, è già noto alla giustizia francese per sfruttamento della prostituzione: i fatti risalgono a circa trent’anni fa, quando Jacques non si era ancora trasferito in Svizzera con la moglie. Ma c’è di più: il proprietario del Constellation, nel 2005, è stato in carcere in Savoia con l’accusa di truffa, rapimento e sequestro di persona. Secondo una fonte della polizia sentita dal Parisien, da allora non ha più avuto a che fare con la «criminalità organizzata», ma restano molte ombre sulle sue attività.

Soprannominato “Le Corse” a Crans-Montana, Moretti è descritto come una persona vicina a Jean-Pierre Valentini, uomo d’affari corso di 61 anni, originario di Corte, che vive tra la Svizzera e Dubai. Quest’ultimo, come riportato dal Parisien, è attualmente sotto processo a Marsiglia per «riciclaggio aggravato» e «associazione a delinquere» in un affare che coinvolge il gotha della criminalità organizzata corsa, la banda del Petit Bar (dal nome dell’omonimo bar di Ajaccio). Un abitante di Crans-Montana intervistato dal Parisien ha dichiarato che un giorno Jacques Moretti gli aveva chiesto di portare dei soldi in contanti in Corsica nascondendoli in valigia. «Ovviamente ho detto di no. Ma ho saputo che aveva fatto la stessa proposta a un ex poliziotto di Ginevra!», ha detto al quotidiano parigino l’intervistato, che aveva progettato di andare in Corsica per le vacanze. Vicino alla pista di pattinaggio, un’altra habitué di Crans -Montana, che ha scoperto le vecchie grane con la giustizia francese di Jacques Moretti, risponde così al Parisien: «Non mi sorprende».


La coppia Moretti ha rotto il silenzio in un’intervista col quotidiano svizzero online 20 Minuten. «Non possiamo né dormire né mangiare. Siamo tutti in pessime condizioni», ha detto Jacques Moretti, promettendo la piena collaborazione con le autorità. Il proprietario del Constellation ha invece rifiutato un’intervista più lunga con la Tribune de Genève, affermando di non sentirsi «in buone condizioni». I Moretti erano ben integrati nella località alpina svizzera, dove risiedevano dal 2015 e dove gestivano anche altri locali, tra cui il bar-ristorante Le Senso, sempre a Crans-Montana, e Le Vieux Chalet, a Lens. Da ieri sono nel registro degli indagati. «Le accuse sono di omicidio per negligenza, lesioni personali per negligenza e incendio per negligenza», hanno dichiarato in un comunicato la polizia e la procura del Canton Vallese. Nel comunicato viene precisato che non è stata disposta alcuna misura di detenzione preventiva e che «la presunzione di innocenza si applica fino a quando non verrà pronunciata una condanna definitiva». Venerdì erano stati sentiti dagli inquirenti svizzeri in qualità di testimoni nell’inchiesta che mira ad accertare eventuali responsabilità penali.