Nicolas Maduro e la moglie Cilia Flores, catturati in Venezuela dalle forze statunitensi, e in attesa di processo a New York, hanno scelto i loro legali. L'ex presidente venezuelano sarà seguito da Barry Pollack, un avvocato di Washington che di recente ha negoziato l'accordo che ha portato al rilascio di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks. La moglie, invece, sarà difesa da Mark Donnelly, un legale del Texas nonché ex procuratore del Dipartimento di Giustizia. Lo riporta la Cnn citando i documenti pubblicati dal tribunale.
Intanto, gli Stati Uniti hanno spiegato all'Onu che "non stiamo occupando un Paese: si è trattato di un'operazione di polizia". A dirlo l'ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, nel suo intervento alla riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza Onu sull'intervento militare Usa in Venezuela, condotto "in esecuzione di atti d'accusa legittimi esistenti da tempo". Ripetendo le parole del segretario di Stato Usa Marco Rubio, ha aggiunto che "non c'è alcuna guerra contro il Venezuela o il suo popolo".
"Gli Usa hanno arrestato un narcotrafficante che ora sarà processato negli Usa, in conformità con lo stato di diritto, per i crimini commessi contro il nostro popolo per 15 anni", ha sottolineato Waltz, ribadendo che si è trattato di "un'operazione chirurgica di applicazione della legge, agevolata dalle forze militari degli Usa, contro due latitanti incriminati dalla giustizia americana: il narco-terrorista Nicolas Maduro e Cilia Flores". Il primo, ha spiegato, "è responsabile di attacchi contro il popolo degli Usa, della destabilizzazione dell'emisfero occidentale e della repressione illegittima del popolo del Venezuela".




