Dopo che il Venezuela ha ricevuto l’attacco dagli USA e il presidente Maduro è stato deposto, Lucio Caracciolo, direttore di Limes, ha lanciato un avvertimento sullo scenario internazionale a Otto e Mezzo, il programma di approfondimento quotidiano di La7 condotto da Lilli Gruber.
Caracciolo getta nubi sul futuro: “Dagli Stati Uniti aspettamoci qualsiasi cosa”. Secondo l’analista, infatti, l’America “si percepisce come un colosso ferito, pronta ad agire in modo autonomo per difendere i propri interessi, anche a prescindere dagli alleati”. Caracciolo, poi, sottolinea che il recente Rapporto sulla Sicurezza Nazionale evidenzia un cambiamento fondamentale: non esistono più vere alleanze, ma solo allineamenti temporanei.
Nuove ordine mondiale: come può nascere, che cosa ci aspetta
Il nostro vecchio Pianeta, quando si trova privo di equilibri internazionali stabili e leadership dagli obiettivi chiari...In pratica, si collabora su alcuni dossier e si compete su altri, anche con gli stessi partner storici. La competizione con la Cina, percepita come imminente sorpasso strategico, spinge gli Stati Uniti ad adottare comportamenti senza vincoli, in una logica di diritto del più forte. Per Caracciolo, questa dinamica rende il contesto globale estremamente imprevedibile e potenzialmente rischioso per gli equilibri internazionali.
Russia, la mappa che terrorizza il mondo: il pianeta in tre spicchi
Tensione tra Stati Uniti e Russia. E l'Unione europea viene umiliata ancora. Niente di nuovo quindi sotto il sole. K...Questo il suo intervento completo, quando Lilli Gruber gli chiede una previsione: “Dobbiamo aspettarci qualsiasi cosa, ma veramente. Dobbiamo considerare che l'America è un colosso ferito che si sente in pericolo esistenziale e che, quindi, si abilita a fare qualsiasi cosa ritenga utile a se stessa a prescindere da tutto, anche dagli alleati".
Groenlandia, Trump discute l'acquisto: lo scenario
La Casa Bianca ammorbidisce i toni sulla Groenlandia dopo le dichiarazioni aggressive del presidente Donald Trump, che h..."Forse - prosegue il direttore di Limes - la cosa meno sottolineata del famoso rapporto sulla sicurezza nazionale, pubblicato a novembre, è che lì si esplicita il fatto che non esistono più le alleanze, ma solo gli allineamenti. Cioè io sto con te su una cosa, con il tuo nemico sull'altra. Vale il diritto del più forte e siccome la competizione è all'ultimo sangue, perché gli Usa temono che la Cina li superi come prima potenza nel giro di poco tempo, tutto adesso è possibile”.




