La Procura di Roma piomba su Crans-Montana, in Svizzera, con l'intenzione di far luce sulla strage di Capodanno, il rogo nel locale Le Constellation dove sono morte 40 persone e in 116 sono rimasti feriti. I pm romani, come si legge sul Messaggero, avrebbero chiesto ai magistrati svizzeri di far partecipare la polizia giudiziaria italiana ai prossimi atti dell'inchiesta, permettendo loro di procedere con perquisizioni, interrogatori, audizioni di testimoni. La richiesta verrà discussa con i colleghi della Procura di Sion. Tra gli italiani coinvolti nella tragedia, sei le vittime e 14 i feriti.
La proposta dei magistrati romani sarebbe arrivata dopo le polemiche in Svizzera per alcuni buchi nell'inchiesta, a partire dalle mancate autopsie. Autopsie autorizzate dall'Italia dopo il rientro nel Paese delle salme delle vittime italiane. Sui certificati di morte rilasciati in Svizzera, inoltre, non sarebbe nemmeno indicata la causa del decesso. La procura del Vallese, insomma, è stata al centro delle polemiche. A criticare il suo lavoro soprattutto gli avvocati delle vittime, i media e la politica. Ma non solo: anche i legali di Jessica e Jacques Moretti, titolari del Le Constellation, hanno accusato i magistrati svizzeri di essersi lasciati influenzare da pressioni politiche straniere.
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"Non sono scappata, ma mi sono precipitata fuori per chiamare i soccorsi": lo ha detto durante l'interroga...Gli avvocati dei proprietari del bar avrebbero contestato soprattutto la decisione dei magistrati di arrestare Jacques Moretti il 9 gennaio, al termine dell'interrogatorio. Una scelta che, a detta loro, sarebbe scaturita solo dalle polemiche, sia in Svizzera che all'estero, sulla mancata custodia cautelare dei titolari subito dopo il rogo. Anche se i coniugi sono indagati per gli stessi reati e anche se a entrambi è stato contestato il pericolo di fuga, per loro sono state prese decisioni diverse: solo il marito è in carcere. La moglie, secondo i magistrati, "sembra aver stretto amicizie in Svizzera e apprezzare attività e hobby lì, tra cui la danza. Ha legami con la Svizzera, dove vive dal 2015. La formazione scolastica del figlio le ha permesso di ampliare la sua cerchia di amicizie". Per questo sarebbe più difficile immaginare, nel suo caso, l'effettivo pericolo di fuga.




