Nuova polemica a Crans-Montana, la località sciistica in Svizzera dove si è consumata una tragedia la notte di Capodanno, il maxi rogo all'interno del locale Le Constellation in cui sono morte 41 persone e oltre 100 sono rimaste ferite. A scatenare indignazione oggi è la decisione del Comune di spostare il memoriale per le vittime lontano dal bar. "Non toccate i nostri fiori e i nostri ceri: non cercate di cancellare la memoria dei nostri figli uccisi", hanno detto i familiari e gli amici delle vittime, che hanno subito riportato fiori e candele sulle scale d'ingresso del locale.
La decisione di trasferire il memoriale davanti alla chiesa del paese era stata presa nei giorni scorsi dal sindaco Nicolas Féraud "per ragioni di sicurezza". Accanto alla scala sommersa di fiori e lumini, come riporta Repubblica, era stato appeso un cartello che diceva: "Per la sicurezza delle persone che vi si recano per il raccoglimento, questo spazio ha dovuto essere spostato in un luogo più tranquillo". Una novità che ha colto di sorpresa chi, da ormai un mese, va ogni giorno al memoriale per sostituire fiori e candele in ricordo delle persone che hanno perso la vita quella notte. Polemica, poi, anche per i fiori tardivi inviati dal parlamento svizzero. "Un mese di silenzio, di tentativi di rimozione, di inerzia giudiziaria e di oscuramento del nostro dolore. Smontata perfino l’insegna del Constellation, il Comune ha cercato di smantellare anche questo memoriale", ha denunciato Aline Ducrot, amica di due ragazzi morti nell'incendio.
Crans-Montana, salgono a 41 i morti: il calvario durato un mese del 18enne
La strage di Crans-Montana non è ancora finita: un ragazzo svizzero di 18 anni, rimasto gravemente ferito nel rog...Secondo lei, dietro la decisione di spostare tutto ci sarebbe una "unica preoccupazione: non turbare i turisti e il fine settimana della Coppa del mondo di sci. Ora, dai politici di Berna, l’ultimo affronto di questi fiori della vergogna", ha detto. In segno di protesta, dunque, fiori e ricordi sono stati riportati nel posto originario, sulla scala in legno del locale bruciato. "È il nostro modo per denunciare l’ipocrisia delle istituzioni: prima non hanno impedito un massacro evitabile, adesso stanno perdendo anche la faccia", ha affermato il cameriere Christophe Blanchard. Mentre Marie Morerod, nonna di una vittima, ha detto: "Gli occhi del mondo devono restare puntati qui, contro le vetrate annerite dal fumo, sul seminterrato trasformato in una tomba. I coniugi Moretti (proprietari del Le Constellation, ndr) e la procura non si illudano: non ci lasceremo distrarre".
Nel frattempo spunta un precedente di Jacques Moretti, proprietario insieme alla moglie del bar andato a fuoco a Crans-Montana. Dagli atti dei magistrati, sarebbe emerso come nel 2020 l'imprenditore fosse stato condannato a una multa di 300 franchi dopo che una ragazza di 17 anni era stata salvata da un coma etilico. La causa del malore sarebbe stata la vodka servita fino all’alba dentro Le Constellation. Secondo la Neue Zurcher Zeitung, solo una delle sei amiche entrate con lei era maggiorenne. E la legge svizzera vieta di vendere superalcolici ai minorenni, banditi dai locali notturni dopo le 22.




