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Melania Trump umiliata dal Guardian: "Problema di formattazione, è zero"

giovedì 5 febbraio 2026
Melania Trump umiliata dal Guardian: "Problema di formattazione, è zero"

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"Melania", il film "prodotto da" e "dedicato a" Melania Trump non è piaciuto al Guardian. La riprova? Una precisazione fatta dallo stesso quotidiano britannico. "La valutazione della pellicola è stata corretta. A causa di un problema di formattazione dell'articolo, era stata assegnata una stella. L'intenzione del giornalista era quella di assegnarne zero", si legge sui social in merito al voto della critica. D'altronde il quotidiano ha definito l'opera un "un remake trash dorato di The Zone of Interest". 

Ma a leggere gli ultimi numeri, sembra che Il Guardian sia in buona compagnia. Negli ultimi dieci anni nessun documentario aveva infatti incassato nel suo primo weekend al cinema quanto Melania. Il motivo? Il documentario sulla fita della first lady statunitense ha incassato 7 milioni di dollari, poco meno di quanto previsto dalle società più affidabili, che avevano parlato di 8 milioni. Tuttavia il film, voluto dalla famiglia Trump e di cui Melania Trump è produttrice esecutiva, è stato comprato e distribuito da Amazon per cifre talmente alte che lo renderebbero un’operazione in perdita anche se dovesse continuare ad andare così.

Secondo Hollywood Reporter quello della moglie di Donald Trump è il documentario più costoso della storia: è costato 40 milioni di dollari ad Amazon per comprarlo e poi 35 milioni di dollari (sempre di Amazon) per promuoverlo. Insomma, un vero e proprio flop.