La Francia fa un passo indietro e non chiede più le dimissioni di Francesca Albanese dal ruolo di relatrice speciale Onu sui territori palestinesi occupati. Dunque, a differenza di quanto era stato annunciato in precedenza, alla fine non c'è stata nessuna richiesta da parte di Cèline Jurgensen, l'ambasciatore francese presso le Nazioni Unite a Ginevra, durante la riunione dell'UNHRC, il Consiglio per i diritti umani dell'Onu.
Secondo quanto rivelato da Politico, la Jurgensen ha fatto riferimento solo alle "dichiarazioni ripetute ed estremamente problematiche di un relatore speciale delle Nazioni Unite", invitando i relatori speciali a "esercitare la moderazione, la moderazione e la discrezione richieste dal loro mandato". Un appello e nulla di più. Tuttavia, le intenzioni di Parigi erano appare diverse lo scorso 11 febbraio, quando il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, aveva affermato durante l'Assemblea Nazionale che le "provocazioni di Albanese richiedono una sola risposta: le sue dimissioni. Ed è in questi termini e con questa fermezza che la Francia parlerà durante la sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite".
Francesca Albanese, intimidazioni e insulti a FdI: vietato raccogliere firme contro di lei
La petizione contro Francesca Albanese non s’ha da fare. I pro-Pal hanno detto no, l’ennesimo di una fila in...Parlando di questo improvviso cambio di posizione, quindi, il portavoce del ministero degli Esteri Pascal Confavreux a Politico ha detto che, secondo il ministro, "le ripetute provocazioni della signora Albanese giustificavano che lei avesse la dignità di dimettersi". "Prendo atto che la diplomazia francese ha infine cambiato idea. Mi sarei aspettata una parola di chiarimento e di scuse perché mi hanno insultata in modo duro e inaccettabile", ha dichiarato Francesca Albanese, intervistata da BFMTV.




