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Iran, la diretta. Colpito consolato Usa a Dubai, rifugio di scienziati nucleari in polvere: Mojtaba Khamanei è la nuova guida suprema

martedì 3 marzo 2026
Iran, la diretta. Colpito consolato Usa a Dubai, rifugio di scienziati nucleari in polvere: Mojtaba Khamanei è la nuova guida suprema

20' di lettura

Nel quarto giorno della guerra in Medio Oriente innescata dall'offensiva israelo-americana contro l'Iran, la sede dell'Assemblea degli Esperti a Qom, a sud di Teheran, è stata colpita mentre erano in corso le operazioni di voto per eleggere il successore di Khamenei. Nel frattempo Emmanuel Macron ha dichiarato di aver spostato la portaerei Charles De Gaulle nel mediterraneo. E il consolato statunitense a Dubai è andato a fuoco dopo essere stato colpito da un sospetto drone iraniano. Rivivi qui la diretta della giornata:

Ore 22.03: media iraniani: "Mojtaba Khamanei è la nuova guida suprema"
Moytaba, figlio di Ali Khamenei, è la nuova guida suprema dell'Iran. Come riportano i media vicini all'opposizione iraniana, è stato scelto per succedere al padre.

Ore 21.28: Trump: "Se necessario scorteremo petroliere nello Stretto di Hormuz"
"Se necessario, la Marina degli Stati Uniti inizierà a scortare le petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, il prima possibile". Lo annuncia Donald Trump in un post su Truth. "In ogni caso, gli Stati Uniti garantiranno il libero flusso di energia al mondo", afferma il presidente.

Ore 21.09: Cnn: "A fuoco consolato Usa a Dubai, colpito da sospetto drone iraniano"
Il consolato statunitense a Dubai sta andando a fuoco dopo essere stato colpito da un sospetto drone iraniano. Lo riporta la Cnn citando una fonte nella regione.

Ore 20.16: Macron: "Portaerei Charles De Gaulle in rotta per il Mediterraneo"
La portaerei Charles de Gaulle, il colosso dei mari simbolo della potenza militare francese, attualmente nel mar Baltico, farà rotta già da stasera verso il Mar Mediterraneo: lo ha annunciato in tv il presidente francese, Emmanuel Macron che ha anche ordinato il dispiegamento della fregata Languedoc e di mezzi antiaerei a Cipro.

Ore 19.50: Iran: "Non abbiamo ancora usato le nostre armi più avanzate"
L'Iran è pronto per un guerra di lunga durata con gli Stati Uniti e Israele e per il momento non ha ancora utilizzato le proprie armi più avanzate. Lo ha detto il ministero della Difesa. "Abbiamo la capacità di resistere e seguire una difesa offensiva più a lungo di quanto previsto" dal nemico "per questa guerra imposta", ha detto il portavoce del ministero della Difesa, generale Reza Talaï-Nik. "Non abbiamo intenzione di utilizzare tutte le nostre armi e attrezzature avanzate nei primi giorni", ha aggiunto, citato dall'agenzia iraniana Irna.

Ore 18.40: Trump: "Scontento di Gb, ora non hanno certo Churchill"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato ai cronisti alla Casa Bianca di "non essere contento" del contributo britannico all'operazione in Iran. "Abbiamo impiegato tre o quattro giorni per capire dove potessimo atterrare", ha detto Trump a proposito delle basi Usa nel Regno Unito, "quello con cui abbiamo a che fare non e' Winston Churchill". Trump si e' detto "scioccato" dalla "stupida" decisione di Londra di cedere le isole Chagos alle Mauritius ed e' tornato ad attaccare le politiche energetiche e migratorie del governo di Keir Starmer.

Ore 18.38: Trump minaccia il blocco di tutti gli scambi commerciali con la Spagna
Donald Trump minaccia di "bloccare tutti gli scambi commerciali con la Spagna". "La Nato si sta muovendo bene, così come la Germania, sul fronte della spesa militare", dice il tycoon incontrando nello Studio Ovale il cancelliere tedesco Friedrich Merz. La Spagna invece "è l'unico Paese della Nato a non aver accettato" il tetto di spesa per la difesa al 5% del Pil. "Hanno detto che non possiamo usare le loro basi" nell'ambito dell'operazione contro l'Iran, ma "nessuno può dirci di non usare le basi. La Spagna non ha una grande leadership", ha rincarato il presidente Usa.

Ore 18.36: Trump: "Alcuni Paesi europei come la Germania di aiuto, altri come la Spagna no"
Nei primi giorni dell'operazioni militare contro l'Iran, alcuni Paesi europei "sono stati d'aiuto, altri no". Lo ha detto Donald Trump parlando nello Studio Ovale al fianco del cancelliere tedesco Friedrich Merz. "La Germania è stata ottima. Altri sono stati molti bravi. Il capo della Nato, Mark Rutte, penso sia fantastico - ha detto Trump - Altri europei come la Spagna sono stati terribili, per questo ho detto a Scott Bessent di rompere tutti gli accordi commerciali con loro".

Ore 17.27 - Pasdaran minacciano ritorsioni su tutta la regione
Se gli Stati Uniti e Israele proseguiranno i raid contro l'Iran, Teheran risponderà colpendo obiettivi economici in tutto il Medio Oriente. A dichiararlo è stato il generale delle Guardie della Rivoluzione Ebrahim Jabbari. "Stiamo dicendo al nemico che se decide di colpire i nostri centri principali, colpiremo tutti i centri economici della regione", ha affermato il generale. "Abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz. Attualmente, il prezzo del petrolio è superiore a 80 dollari e presto raggiungerà i 200 dollari", ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia.

Ore 17.20 - Trump apre a nuovi interlocutori iraniani
Il presidente statunitense Donald Trump non esclude un dialogo con una futura leadership iraniana, qualora il conflitto portasse a un cambio di governo a Teheran. Intervistato da Politico, alla domanda sulla possibilità di lavorare con un nuovo esecutivo ha risposto: "No, non è troppo tardi". Trump ha inoltre precisato che "49 alti leader iraniani sono stati uccisi" ma "ne stanno emergendo di nuovi. Molte persone vogliono questo lavoro. Alcuni di loro sarebbero molto buoni".

Ore 17.17 - Raid su Sidone, tensione nel sud del Libano
Nuovi bombardamenti israeliani hanno interessato la città di Sidone, nel Libano meridionale. A riferirlo è Al Jazeera. In precedenza, l'esercito israeliano aveva annunciato un attacco contro una piattaforma missilistica in territorio libanese, ritenuta responsabile di lanci verso le Alture del Golan.

Ore 17.12 - Nuovo attacco contro l'ambasciata Usa a Riad
L'ambasciata degli Stati Uniti a Riad è stata nuovamente colpita. L'attacco avrebbe provocato il crollo parziale del tetto della sede diplomatica. La notizia è stata riportata dal Wall Street Journal, che cita fonti ben informate.

Ora 17.06 -Netanyahu: con fine regime iraniano pace più vicina
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ritiene che un eventuale crollo del regime iraniano aprirebbe nuovi scenari in Medio Oriente, inclusa la normalizzazione dei rapporti con l'Arabia Saudita. "Penso che l'Arabia Saudita" come "tutti i Paesi intorno all'Iran vogliano vedere il regime (iraniano) cadere, anche se non lo dicono pubblicamente. Se succedesse, sarebbe un grande vantaggio per l'Arabia Saudita e gli altri. E penso che la pace tra Israele e Arabia Saudita sarà davvero possibile e probabilmente molto vicina una volta che questo accadrà", ha dichiarato a FoxNews. "Questa - ha sostenuto - non è una guerra infinita, è una porta per la pace. È l'esatto opposto di quello che si dice".

Ore 17.00 - Wsj: Trump valuta appoggio all'insurrezione
Donald Trump sarebbe disposto a sostenere fazioni iraniane pronte a insorgere contro il regime. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti statunitensi. In questo contesto si inserirebbero i colloqui con i leader curdi Masoud Barzani e Bafel Talabani. Il presidente starebbe inoltre mantenendo contatti con altri attori locali che potrebbero approfittare della debolezza di Teheran. Secondo il quotidiano, non è stata ancora presa una decisione definitiva su eventuali forniture di armi, addestramento o supporto di intelligence ai gruppi antiregime.

Ore 16.51: Mossad su X: "Chiunque sarà scelto come Guida Suprema ha destino segnato"
"Non importa chi verrà scelto oggi, il suo destino è già scritto: solo il popolo iraniano sceglierà il suo futuro leader". Lo scrive il Mossad sul suo profilo X in farsi, in relazione al voto per scegliere la nuova Guida Suprema dell'Iran da parte dell'assemblea degli esperti. 

Ore 16.36. Wsj: "Trump aperto all'idea di sostenere i gruppi anti-regime in Iran"
Donald Trump sarebbe aperto all'idea di sostenere gruppi in Iran disposti a imbracciare le armi per rovesciare il regime. Lo hanno riferito funzionari americani al Wall Street Journal. Se realizzata, l'idea potrebbe trasformare le fazioni iraniane in forze di terra, sostenute almeno a parole da Washington. Trump ha parlato domenica con i leader curdi e sta continuando a coinvolgere altri rappresentanti locali che potrebbero sfruttare la debolezza di Teheran. La portavoce della Casa Bianca ha confermato in una nota che il presidente americano ha parlato "con molti partner regionali" senza parlare esplicitamente degli obiettivi dell'amministrazione. I funzionari hanno affermato che Trump non ha ancora preso una decisione definitiva sulla questione, né sulla possibilità di fornire armi, addestramento o supporto di intelligence ai gruppi anti-regime.

Ore 16.20: Qatar non conferma attacchi contro Iran: "Colpiti jet nei nostri cieli"
Il governo del Qatar non conferma al momento le voci di fonte israeliana di attacchi delle proprie forze armate contro l'Iran, in risposta alla reazione di Teheran ai raid di Usa e Israele che ha coinvolto l'emirato come altri Paesi in cui hanno sede basi americane. Interpellata dalla Bbc a Doha, Majed al Ansari, portavoce del ministero degli Esteri locale, ha rivendicato solo l'abbattimento di jet iraniani sconfinati a suo dire nello spazio aereo qatarino e che sarebbero stati colpiti nei cieli "del Golfo". "I piloti erano stati informati" dello sconfinamento e le regole d'ingaggio "sono state seguite alla lettera", ha dichiarato.

Ore 15.37: "Colpita l'assemblea degli esperti durante lo scrutinio per la nuova Guida Suprema" - La sede dell'Assemblea degli Esperti a Qom, a sud di Teheran, è stata colpita mentre erano in corso le operazioni di voto per eleggere il successore della Guida Suprema, Ali Khamenei. Lo ha riferito l'emittente israeliana Channel 12, precisando che non tutti i membri erano presenti al momento dell'attacco, avvenuto - si precisa - durante lo "scrutinio". 

Ore 15.17: Israele agli abitanti della zona industriale di Teheran, "Andate via" - L'Idf ha diramato un avviso urgente a tutte le persone che si trovano nella zona industriale di Hakimieh a Teheran e nell'aeroporto di Karaj Payam ad andare via immediatamente. "L'esercito israeliano, cosi' come ha attaccato nei giorni scorsi le infrastrutture militari del regime iraniano nella regione di Teheran, continuera' a operare in queste aree nelle prossime ore", si legge in un post dell'Idf in farsi corredato da una mappa delle zone rosse. "Cari cittadini, per la vostra sicurezza e salute, vi chiediamo di abbandonare immediatamente le aree segnalate sulla mappa. La presenza in queste aree mette a rischio la vostra vita", si assicura. 

Ore 15.03: Iraq interrompe l'export di greggio dal Kurdistan alla Turchia - L'Iraq ha interrotto le esportazioni di petrolio dalla regione del Kurdistan iracheno verso il porto di Ceyhan, in Turchia. Lo riferisce Bloomberg citando fonti secondo le quali circa 200.000 barili al giorno di spedizioni di petrolio sono stati bloccati dopo che i produttori hanno ridotto la produzione come misura precauzionale a causa dell'escalation del conflitto in Medio Oriente dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran. Le stesse fonti spiegano che solo 50.000 barili al giorno continueranno a essere prodotti per il consumo locale. Le infrastrutture energetiche della regione del Kurdistan iracheno sono state ripetutamente prese di mira durante precedenti episodi di instabilità.

Ore 15.00: Trump: "Ho detto all'Iran che è troppo tardi per trattare"
Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha dichiarato che è "troppo tardi" per l'Iran per trattare, dopo che la loro leadership e le capacità militari sono "andate". Lo ha affermato con un post su Truth in cui linka un'opinione pubblicata sul Washington Post da Marc Thiessen. Trump ha scritto che "la loro difesa aerea, l'aeronautica, la marina e la leadership sono andate" e ha aggiunto che "ora vogliono parlare". Il presidente ha quindi concluso: "Ho detto loro: 'Troppo tardi!'".

Ore 14.48: Polizia Tel Aviv, "l'Iran ha colpito i civili con bombe a grappolo" - La polizia israeliana riferisce che nell'ultimo attacco missilistico iraniano alcuni impatti nel centro di Israele sono stati causati da submunizioni provenienti dalla testata di una bomba a grappolo. "Gli impatti hanno causato feriti tra i civili e danni", ha detto il comandante della polizia di Tel Aviv, Haim Sargaroff. L'Idf poco prima dell'ultima ondata di missili sul centro di Israele ha confermato che Teheran sta utilizzando bombe a grappolo contro i civili in Israele.

Ore 14.26: Mosca, "minaccia crescente sulla centrale nucleare di Bushehr - La minaccia alla centrale nucleare di Bushehr esiste percheé le esplosioni dirette contro le strutture militari vengono udite a chilometri dalla linea di difesa dell'impianto. Con l'intensificarsi del conflitto, le minacce alla centrale aumenteranno, ha dichiarato Aleksei Likhachev, capo della holding russa del nucleare Rosatom, che ha fornito la tecnologia all'impianto di Bushehr. "La centrale rappresenta certamente una minaccia, poiché le esplosioni vengono udite a chilometri dalla linea di difesa dell'impianto, la linea di sicurezza fisica. Non sono dirette contro la centrale stessa, ma contro le strutture militari, apparentemente situate lì. Ma la minaccia sta chiaramente aumentando con l'intensificarsi del conflitto", ha detto Likhachev ai giornalisti.

Ore 14.18: Rutte, "la Nato difenderà i suoi membri in caso di attacco" - "Ho confermato che la Nato difenderà tutti i suoi membri se dovessero essere attaccati". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte in conferenza stampa con la presidente della Macedonia del Nord Gordana Siljanovska-Davkova a Skopje. 

Ore 14.08: Ambasciata Usa a Riad, allerta per imminenti attacchi - "C'è una minaccia di attacchi missilistici e con droni imminenti su Dhahran. Non recatevi al Consolato degli Stati Uniti". È quanto scrive in un post sul social X l'ambasciata degli Stati Uniti a Riad. "Rifugiatevi immediatamente nella vostra abitazione, al piano più basso disponibile e lontano dalle finestre. Non uscite all'aperto", si legge nel post, "il Consolato degli Stati Uniti a Dhahran esorta i cittadini statunitensi presenti a Dhahran a rifugiarsi sul posto, a rivedere i piani di sicurezza in caso di attacco e a rimanere vigili in caso di ulteriori attacchi futuri. Il personale del Consolato degli Stati Uniti si sta rifugiando sul posto". 

Ore 13.53: Iran all'Europa, "coinvolgimento atto di guerra" - L'Iran mette in guardia i paesi europei da qualsiasi coinvolgimento nella guerra, opponendosi a Israele e agli Stati Uniti, dopo che Berlino, Parigi e Londra hanno dichiarato di essere pronte ad "azioni difensive" per distruggere le capacità militari iraniane. "Questo sarebbe un atto di guerra. Qualsiasi atto del genere contro l'Iran sarebbe considerato una complicità con gli aggressori. Sarebbe considerato un atto di guerra contro l'Iran. Difensivo è sinonimo di offensivo, non ha senso. Vogliono privare l'Iran della sua capacità e della sua capacità di combattere gli aggressori? Sarebbe un peccato se questi paesi prendessero posizione. Gli aggressori hanno già fatto abbastanza contro l'Iran.", dice Esmail Baghai, portavoce del Ministero degli Esteri. 

Ore 13.50: "Khamenei è rimasto al suo posto, si è sacrificato" - La Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, "è rimasto nel suo luogo di lavoro anche mentre tutti dicevano che un attacco era imminente. Si è sacrificato per l'Iran". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, in un punto stampa ripreso da Irib.

Ore 13.33: "Ahmadinejad è vivo, si trova in un posto sicuro" - Il canale iraniano di opposizione con sede a Londra Iran International ha affermato che l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è sopravvissuto a un tentativo di uccisione nei giorni scorsi. Secondo quanto hanno riferito fonti informate sulla situazione, Ahmadinejad non ha subito danni a causa dell'attacco, è vivo ed è stato trasferito in un luogo sicuro. Tra sabato e domenica, durante gli attacchi di Stati Uniti e Israele, alcuni media iraniani avevano sostenuto che l'ex presidente fosse morto durante i raid mentre altri non avevano confermato la notizia.

Ore 13.22: Ahmad Vahidi nominato nuovo capo dei Pasdaran - L'alto ufficiale iraniano Ahmad Vahidi è stato nominato nuovo capo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc), dopo che il precedente comandante, Mohammad Pakpour, è stato ucciso sabato da Israele e Stati Uniti. Vahidi, che in precedenza era a capo della Forza Quds extraterritoriale dell'Irgc, è sospettato di essere responsabile degli attentati all'ambasciata israeliana e al centro comunitario ebraico AMIA in Argentina negli anni '90. Nel 1992, un attentato dinamitardo all'ambasciata israeliana causò 29 morti. Due anni dopo, un camion carico di esplosivo entrò nel centro ebraico AMIA ed esplodendo causò 85 morti e 300 feriti. Argentina e Israele sospettano da tempo che Hezbollah abbia compiuto l'attacco all'AMIA su richiesta dell'Iran e nel 2024, oltre trent'anni dopo gli attacchi mortali, un tribunale argentino ha definitivamente attribuito la responsabilità dell'attacco all'Iran, dichiarandolo uno "Stato terrorista". Vahidi è ricercato dall'Interpol dal 2007 per il suo ruolo negli attentati, con scarsi risultati, ma in seguito alla sentenza del tribunale, l'Argentina ha rinnovato la richiesta di arresto all'Interpol.

Ore 12.41: Londra invia un cacciatorpediniere a Cipro - Il Regno Unito invierà a Cipro il cacciatorpediniere Hms Duncan a difesa della base Akrotiri. Lo riporta il Times. La base era stata attaccata nei giorni scorsi da droni iraniani.

Ore 12.34: Respinti attacchi contro l'aeroporto di Doha - Il Qatar ha respinto attacchi iraniani contro l'aeroporto di Doha. "Ci sono stati tentativi di attaccare l'aeroporto internazionale di Hamad, ma sono stati tutti respinti. I missili sono stati abbattuti dalle nostre misure difensive e nessuno di essi ha raggiunto l'aeroporto", ha dichiarato il portavoce degli Esteri, Majed al-Ansari, in una conferenza stampa, aggiungendo che il Qatar non è stato in contatto con l'Iran dall'inizio degli attacchi. 

Ore 11.58: Giordania, suonano le sirene d'allarme - Le sirene d'allarme hanno suonato nuovamente in Giordania oggi, nel contesto dell'escalation militare che sta vivendo la regione del Medio Oriente. Lo riferisce l'emittente del Regno "Al Mamlaka". La Direzione della Sicurezza pubblica della Giordania ha invitato i cittadini a "non avvicinarsi a nessun oggetto sconosciuto, sospetto o caduto, a mantenerne la massima distanza possibile e a non sottovalutarlo, poiché potrebbe contenere materiali esplosivi altamente pericolosi". La Direzione ha ribadito che il rispetto delle linee guida "contribuisce a proteggere vite e beni, permettendo alle autorità competenti di svolgere il proprio dovere con efficienza e rapidità". 

Ore 11.42: Libano, forze israeliane chiedono l'evacuazione di 89 località in vista degli attacchi - Le Forze di difesa israeliane (Idf) chiedono ai residenti di 89 località in Libano di evacuare le aree e di "non tornarci". In una nota su X, il portavoce in lingua araba delle Idf, Avichay Adraee, ha pubblicato l'elenco delle località e si è rivolto ai residenti affermando: "Le attività di Hezbollah costringono le Idf ad agire contro di esso (ma) senza farvi del male". "Per la vostra sicurezza, dovete evacuare le vostre case e allontanarvi dai villaggi, ad almeno 1.000 metri da essi. Chiunque si trovi in prossimità di elementi, strutture ed equipaggiamenti da combattimento di Hezbollah mette a rischio la propria vita. Proteggete voi stessi e i vostri cari e non tornate in questi villaggi e città in questa fase". 

Ore 11.21: Forti esplosioni a Gerusalemme e Ramallah - Sono state udite forti esplosioni a Gerusalemme e a Ramallah. Lo riporta Al Jazeera. 

Ore 11.03: Idf lanciano ondata di attacchi nel sud del Libano - Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno lanciato una nuova ondata di attacchi nel sud del Libano dopo che questa mattina un razzo lanciato dal movimento sciita libanese filo-iraniano Hezbollah ha colpito un edificio nell'Alta Galilea, nel nord di Israele. Lo riporta l'emittente israeliana "Channel 12", secondo cui da questa mattina le Idf hanno colpito 40 obiettivi in Libano. L'attacco di Hezbollah nel nord di Israele ha provocato un ferito. 

Ore 10.52: Erbil di nuovo sotto attacco - Erbil è di nuovo sotto attacco. Lo riferisce il Tehran Times. Nella città del Kurdistan iracheno si trova una base aerea americana utilizzata per addestramento ed esercitazioni. Negli ultimi giorni sono stati più di 70 gli attacchi missilistici e di droni dall'Iran contro la città e nella regione. 

Ore 10.20: Porto dell'Oman preso di mira da droni, serbatoio in fiamme - In Oman il porto di Duqm è stato preso di mira da diversi droni, uno dei quali ha colpito un serbatoio di carburante. Lo riporta l'agenzia di stampa statale, ripresa dai media internazionali. "I danni risultanti sono stati riportati sotto controllo senza che siano state registrate vittime umane", ha affermato una fonte anonima della sicurezza. Lo stesso porto è stato preso di mira dai droni nel fine settimana. Secondo quanto riportato, un lavoratore è rimasto ferito. 

Ore 9.40: Parigi, "siamo pronti a difendere i nostri partner" - La Francia è pronta a difendere i suoi partner qualora dovessero richiedere assistenza in seguito agli attacchi di rappresaglia iraniani e si riserva il diritto di intervenire. Lo ha affermato martedì il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot a Bfm Tv. Il conflitto, ha spiegato, sta coinvolgendo paesi in cui la Francia ha accordi di difesa e basi militari. I caccia francesi e hanno effettuato operazioni aeree per proteggere i cieli sopra le basi francesi nella regione. Barrot ha aggiunto che circa 400.000 cittadini francesi si trovano nei paesi colpiti dalla crisi e che la Francia è pronta a evacuare i più a rischio utilizzando voli commerciali e militari. 

Ore 9.33: Idf, "eliminato comandante forza Quds iraniana di Hezbollah" - Un membro di spicco della Forza Quds iraniana che collaborava con Hezbollah, è stato ucciso ieri in un attacco della marina israeliana a Beirut. Lo ha annunciato l'Idf, come riporta Times of Israel. Secondo l'esercito israeliano, l'attacco nella capitale libanese ha ucciso Reza Khazaei, che guidava gli sforzi della Forza Quds per aiutare Hezbollah a ricostruire le sue capacità. Khazaei era anche capo di stato maggiore del Corpo libanese della Forza Quds, secondo le Idf. "Nell'ambito del suo ruolo, Khazaei era il braccio destro del comandante del corpo d'armata ed era considerato una figura chiave nel rafforzamento delle forze di Hezbollah", affermano le Forze di difesa israeliane. L'esercito afferma che era responsabile del collegamento tra Hezbollah e l'Iran, "in particolare per creare un ponte tra le esigenze dell'organizzazione terroristica Hezbollah e le risorse fornite dall'Iran". Secondo le Idf, Khazaei aveva lavorato per trasferire armi dall'Iran a Hezbollah e supervisionato i programmi di produzione di armi di Hezbollah in Libano.

Ore 9.18: Iran, "nella notte forze speciali Israele sul terreno" - L'agenzia di stampa saudita al-Arabiya riporta che le forze speciali israeliane, inclusi agenti del Mossad, sono state attive sul terreno in Iran durante la notte. L'organo di stampa non fornisce dettagli sulla presunta operazione. 

Ore 8.40: Idf prende nuove posizioni nel Libano meridionale - Le forze israeliane hanno preso posizione nella notte tra lunedì e martedì in Libano, nelle immediate vicinanze del confine con Israele, secondo le dichiarazioni rilasciate da un portavoce dell'esercito israeliano durante un briefing con i giornalisti. Queste unità si aggiungono alle cinque basi operative avanzate già posizionate lungo il confine dopo il cessate il fuoco con Hezbollah nel novembre 2024. Il ministro della Difesa Israel Katz ha spiegato che l'avanzata dell'Idf nel Libano meridionale mira a prevenire il "fuoco diretto" sulle comunità israeliane. "Per prevenire la possibilità di fuoco diretto sulle comunità israeliane, il primo ministro Benjamin Netanyahu e io abbiamo autorizzato l'Idf ad avanzare e mantenere ulteriore territorio dominante in Libano e a difendere le comunità di confine da lì", ha affermato Katz in una nota. "L'Idf continua a operare con forza contro obiettivi di Hezbollah in Libano. L'organizzazione terroristica sta pagando e pagherà un prezzo elevato per il fuoco diretto contro Israele", ha concluso. 

Ore 8.22: Soldati di Israele entrano in sud Libano, esercito si ritira da basi - Con l'avanzata dell'esercito israeliano all'interno del territorio del Libano, l'esercito libanese ha evacuato le sue posizioni nelle località di Aïta el-Chaab, Kouzah, Debl, Ramiyé, Aïn Ebel e Rmeich, nel caza di Bint Jbeil, e si è ritirato verso il suo centro ad Aaitit. Lo riporta L'Orient Le Jour.

Ore 7.52: Usa chiudono ambasciata in Kuwait - L'ambasciata degli Stati Uniti in Kuwait ha dichiarato in un post sui social che rimarrà chiusa "fino a nuovo avviso" a causa della guerra in corso nella regione. 

Ore 7.36: Usa, personale diplomatico non di sicurezza lasci regione - Gli Stati Uniti hanno invitato il proprio personale diplomatico che non si occupa di sicurezza di lasciare Bahrein, Giordania, Iraq, Qatar e Kuwait. Le ambasciate in Kuwait e in Arabia Saudita sono state inoltre chiuse. 

Ore 7.21: Hezbollah, attaccate tre basi israeliane dopo gli attacchi in Libano - Hezbollah ha affermato di aver preso di mira tre basi militari israeliane in risposta agli attacchi contro le roccaforti del gruppo in Libano, tra cui la periferia sud di Beirut. "In risposta alla criminale aggressione israeliana contro decine di città e paesi libanesi", i combattenti di Hezbollah hanno preso di mira con droni la base aerea di Ramat David e la base di Meron nel nord di Israele, ha affermato il gruppo sostenuto dall'Iran in diverse dichiarazioni. Hanno aggiunto di aver anche preso di mira una base sulle alture del Golan con un bombardamento di razzi. 

Ore 6.48: Consiglio degli Esperti, "Presto avremo nuova Guida suprema" - L'elezione della nuova Guida suprema dell'Iran non richiederà molto tempo. Lo ha dichiarato Ali Moalemi, membro del Consiglio degli Esperti incaricato della nomina della massima autorità del Paese. "L'elezione di un nuovo leader supremo non richiederà molto tempo", ha affermato Moalemi.

Ore 5.48: "Distrutta base Usa in Bahrein con missili e droni" - La Guardia rivoluzionaria iraniana martedì mattina ha annunciato di avere lanciato una nuova ondata di attacchi, questa volta contro una base militare statunitense in Bahrein, e di averla distrutta. "In questo attacco, 20 droni e tre missili hanno colpito gli obiettivi, distruggendo l'edificio di comando principale e le caserme della base aerea statunitense e incendiando i depositi di carburante", ha dichiarato in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa iraniana Fars. 

Ore 5.21: Vance, "l'Iran non sarà un nuovo Iraq o Afghanistan" - Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha respinto le critiche secondo cui Trump avrebbe infranto la promessa elettorale di evitare guerre straniere "infinite", e "ciò significa che non ci ritroveremo nei problemi che abbiamo avuto con Iraq e Afghanistan". Lo ha detto a Fox News, come riporta Al Jazeera. "La differenza è che il presidente ha definito chiaramente ciò che vuole ottenere e non c'è modo che Trump permetta a questo Paese di entrare in un conflitto pluriennale senza una chiara conclusione in vista e senza un obiettivo chiaro", ha affermato, che è garantire che l'Iran non ottenga un'arma nucleare. 

Ore 5.19: Witkoff, "l'Iran voleva usare la forza contro di noi, mossa sciocca" - L'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff afferma che l'Iran ha valutato male la squadra di Trump nei negoziati sul nucleare e che l'Iran ha tentato di usare la forza contro la delegazione americana durante i recenti colloqui sul nucleare. Lo riporta Iran International. "È stato piuttosto sciocco, ma pensavano di poter usare la forza contro di noi - afferma Witkoff -. Sapete, il presidente Trump ha mandato me e Jared (Kushner, ndr) lì per valutare seriamente, per suo conto, se fossero seriamente intenzionati a raggiungere un accordo che rispondesse ai suoi obiettivi. Siamo andati lì e abbiamo cercato di raggiungere un accordo equo con loro. Era chiarissimo che sarebbe stato impossibile, probabilmente entro la fine del secondo incontro, ma poi siamo tornati per il terzo incontro solo per fare un ultimo tentativo. Ovviamente, pensavano di volere che riportassimo una risposta positiva. Non è stato un incontro positivo", ha aggiunto. Witkoff ha affermato che l'Iran ha avviato i recenti colloqui sul nucleare affermando un "diritto inalienabile" all'arricchimento di tutto il suo combustibile nucleare, una posizione che ha sorpreso la delegazione statunitense e ha sottolineato la difficoltà di raggiungere un accordo. "Abbiamo discusso con loro di 10 anni senza alcun arricchimento, e che avremmo pagato per il combustibile, ma la proposta è stata categoricamente respinta, e il presidente sembrava aver condotto una trattativa in buona fede", ha detto Witkoff. "E loro hanno respinto questa affermazione, il che ci ha fatto capire in quel preciso momento che non avevano altra idea di fare altro che trattenere l'arricchimento allo scopo di trasformarlo in un'arma". 

Ore 5.01: Emirati, nuova ondata di attacchi missilistici dall'Iran - Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno riferito di aver contrastato nella notte una nuova ondata di attacchi missilistici proveniente dall'Iran. "Le difese aeree emiratine stanno attualmente affrontando una raffica di missili balistici provenienti dall'Iran", ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato. Il dicastero "ribadisce la piena prontezza a far fronte a tutte le minacce per garantire la protezione del territorio nazionale e la sicurezza di cittadini e residenti", si legge nella nota. 

Ore 4.42: Droni colpiscono ambasciata Usa a Riad, Trump promette una risposta - L'ambasciata degli Stati Uniti a Riad è stata colpita da due droni suicidi presumibilmente lanciati dall'Iran, che hanno causato "un piccolo incendio e danni materiali minori", secondo una nota del ministero della Difesa saudita. Non risultano vittime. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha reagito alla notizia promettendo una risposta "presto". La sede diplomatica aveva già diffuso un'allerta ordinando al personale e raccomandando ai cittadini statunitensi di "mettersi al riparo" a Gedda, Riad e Dhahran e di limitare gli spostamenti non essenziali verso installazioni militari. "La missione degli Stati Uniti in Arabia Saudita continua a monitorare la situazione regionale", si legge nell'avviso, che invita a "mantenere un piano personale di sicurezza", "evitare manifestazioni e grandi assembramenti "e "seguire le istruzioni delle autorità locali".