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Iran, la diretta della guerra: chiude l'ambasciata Usa in Kuwait, i soldati di Israele entrano in Libano

martedì 3 marzo 2026
Iran, la diretta della guerra: chiude l'ambasciata Usa in Kuwait, i soldati di Israele entrano in Libano

6' di lettura

Nel quarto giorno della guerra in Medio Oriente innescata dall'offensiva israelo-americana contro l'Iran, Israele ha annunciato martedi' di aver colpito la sede dell'emittente statale a Teheran, mentre una serie di esplosioni scuoteva la capitale iraniana. Teheran, che continuava a colpire gli stati del Golfo, sede di diverse basi statunitensi, ha promesso una "guerra lunga"; gli Stati Uniti, che non escludono una possibile operazione di terra, si sono dichiarati pronti ad andare "fin dove necessario". Israele ha anche continuato la sua offensiva contro Hezbollah in Libano. Segui qui la diretta della giornata:

Ore 8.40: Idf prende nuove posizioni nel Libano meridionale - Le forze israeliane hanno preso posizione nella notte tra lunedì e martedì in Libano, nelle immediate vicinanze del confine con Israele, secondo le dichiarazioni rilasciate da un portavoce dell'esercito israeliano durante un briefing con i giornalisti. Queste unità si aggiungono alle cinque basi operative avanzate già posizionate lungo il confine dopo il cessate il fuoco con Hezbollah nel novembre 2024. Il ministro della Difesa Israel Katz ha spiegato che l'avanzata dell'Idf nel Libano meridionale mira a prevenire il "fuoco diretto" sulle comunità israeliane. "Per prevenire la possibilità di fuoco diretto sulle comunità israeliane, il primo ministro Benjamin Netanyahu e io abbiamo autorizzato l'Idf ad avanzare e mantenere ulteriore territorio dominante in Libano e a difendere le comunità di confine da lì", ha affermato Katz in una nota. "L'Idf continua a operare con forza contro obiettivi di Hezbollah in Libano. L'organizzazione terroristica sta pagando e pagherà un prezzo elevato per il fuoco diretto contro Israele", ha concluso. 

Ore 8.22: Soldati di Israele entrano in sud Libano, esercito si ritira da basi - Con l'avanzata dell'esercito israeliano all'interno del territorio del Libano, l'esercito libanese ha evacuato le sue posizioni nelle località di Aïta el-Chaab, Kouzah, Debl, Ramiyé, Aïn Ebel e Rmeich, nel caza di Bint Jbeil, e si è ritirato verso il suo centro ad Aaitit. Lo riporta L'Orient Le Jour.

Ore 7.52: Usa chiudono ambasciata in Kuwait - L'ambasciata degli Stati Uniti in Kuwait ha dichiarato in un post sui social che rimarrà chiusa "fino a nuovo avviso" a causa della guerra in corso nella regione. 

Ore 7.36: Usa, personale diplomatico non di sicurezza lasci regione - Gli Stati Uniti hanno invitato il proprio personale diplomatico che non si occupa di sicurezza di lasciare Bahrein, Giordania, Iraq, Qatar e Kuwait. Le ambasciate in Kuwait e in Arabia Saudita sono state inoltre chiuse. 

Ore 7.21: Hezbollah, attaccate tre basi israeliane dopo gli attacchi in Libano - Hezbollah ha affermato di aver preso di mira tre basi militari israeliane in risposta agli attacchi contro le roccaforti del gruppo in Libano, tra cui la periferia sud di Beirut. "In risposta alla criminale aggressione israeliana contro decine di città e paesi libanesi", i combattenti di Hezbollah hanno preso di mira con droni la base aerea di Ramat David e la base di Meron nel nord di Israele, ha affermato il gruppo sostenuto dall'Iran in diverse dichiarazioni. Hanno aggiunto di aver anche preso di mira una base sulle alture del Golan con un bombardamento di razzi. 

Ore 6.48: Consiglio degli Esperti, "Presto avremo nuova Guida suprema" - L'elezione della nuova Guida suprema dell'Iran non richiederà molto tempo. Lo ha dichiarato Ali Moalemi, membro del Consiglio degli Esperti incaricato della nomina della massima autorità del Paese. "L'elezione di un nuovo leader supremo non richiederà molto tempo", ha affermato Moalemi.

Ore 5.48: "Distrutta base Usa in Bahrein con missili e droni" - La Guardia rivoluzionaria iraniana martedì mattina ha annunciato di avere lanciato una nuova ondata di attacchi, questa volta contro una base militare statunitense in Bahrein, e di averla distrutta. "In questo attacco, 20 droni e tre missili hanno colpito gli obiettivi, distruggendo l'edificio di comando principale e le caserme della base aerea statunitense e incendiando i depositi di carburante", ha dichiarato in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa iraniana Fars. 

Ore 5.21: Vance, "l'Iran non sarà un nuovo Iraq o Afghanistan" - Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha respinto le critiche secondo cui Trump avrebbe infranto la promessa elettorale di evitare guerre straniere "infinite", e "ciò significa che non ci ritroveremo nei problemi che abbiamo avuto con Iraq e Afghanistan". Lo ha detto a Fox News, come riporta Al Jazeera. "La differenza è che il presidente ha definito chiaramente ciò che vuole ottenere e non c'è modo che Trump permetta a questo Paese di entrare in un conflitto pluriennale senza una chiara conclusione in vista e senza un obiettivo chiaro", ha affermato, che è garantire che l'Iran non ottenga un'arma nucleare. 

Ore 5.19: Witkoff, "l'Iran voleva usare la forza contro di noi, mossa sciocca" - L'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff afferma che l'Iran ha valutato male la squadra di Trump nei negoziati sul nucleare e che l'Iran ha tentato di usare la forza contro la delegazione americana durante i recenti colloqui sul nucleare. Lo riporta Iran International. "È stato piuttosto sciocco, ma pensavano di poter usare la forza contro di noi - afferma Witkoff -. Sapete, il presidente Trump ha mandato me e Jared (Kushner, ndr) lì per valutare seriamente, per suo conto, se fossero seriamente intenzionati a raggiungere un accordo che rispondesse ai suoi obiettivi. Siamo andati lì e abbiamo cercato di raggiungere un accordo equo con loro. Era chiarissimo che sarebbe stato impossibile, probabilmente entro la fine del secondo incontro, ma poi siamo tornati per il terzo incontro solo per fare un ultimo tentativo. Ovviamente, pensavano di volere che riportassimo una risposta positiva. Non è stato un incontro positivo", ha aggiunto. Witkoff ha affermato che l'Iran ha avviato i recenti colloqui sul nucleare affermando un "diritto inalienabile" all'arricchimento di tutto il suo combustibile nucleare, una posizione che ha sorpreso la delegazione statunitense e ha sottolineato la difficoltà di raggiungere un accordo. "Abbiamo discusso con loro di 10 anni senza alcun arricchimento, e che avremmo pagato per il combustibile, ma la proposta è stata categoricamente respinta, e il presidente sembrava aver condotto una trattativa in buona fede", ha detto Witkoff. "E loro hanno respinto questa affermazione, il che ci ha fatto capire in quel preciso momento che non avevano altra idea di fare altro che trattenere l'arricchimento allo scopo di trasformarlo in un'arma". 

Ore 5.01: Emirati, nuova ondata di attacchi missilistici dall'Iran - Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno riferito di aver contrastato nella notte una nuova ondata di attacchi missilistici proveniente dall'Iran. "Le difese aeree emiratine stanno attualmente affrontando una raffica di missili balistici provenienti dall'Iran", ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato. Il dicastero "ribadisce la piena prontezza a far fronte a tutte le minacce per garantire la protezione del territorio nazionale e la sicurezza di cittadini e residenti", si legge nella nota. 

Ore 4.42: Droni colpiscono ambasciata Usa a Riad, Trump promette una risposta - L'ambasciata degli Stati Uniti a Riad è stata colpita da due droni suicidi presumibilmente lanciati dall'Iran, che hanno causato "un piccolo incendio e danni materiali minori", secondo una nota del ministero della Difesa saudita. Non risultano vittime. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha reagito alla notizia promettendo una risposta "presto". La sede diplomatica aveva già diffuso un'allerta ordinando al personale e raccomandando ai cittadini statunitensi di "mettersi al riparo" a Gedda, Riad e Dhahran e di limitare gli spostamenti non essenziali verso installazioni militari. "La missione degli Stati Uniti in Arabia Saudita continua a monitorare la situazione regionale", si legge nell'avviso, che invita a "mantenere un piano personale di sicurezza", "evitare manifestazioni e grandi assembramenti "e "seguire le istruzioni delle autorità locali".