Nuovo giorno di guerra in Medio Oriente. Gli Usa attaccano l'Iran in mare con l'affondamento a largo dello Sri Lanka di una nave militare di Teheran. le forze del regime rispondono con attacchi nello stretto di Hormuz, mentre in queste ore vengono smentite le voci di una possibile offensiva di terra da parte di milizie curde. Qui di seguito la cronaca della giornata
Ore 7.58 - L’Iran: “Rispettiamo la Turchia, nessun lancio di missili”
L’Iran nega di non aver lanciato nessun missile contro la Turchia (l’episodio è accaduto ieri) e afferma di rispettare la sovranità di Ankara.
Ore 6.35 - Media: “Israele ha ucciso un leader di Hamas”
Secondo quanto riportato da alcuni media libanesi Israeleavrebbe ucciso “un leader di Hamas”. Durante le prime ore del mattino l’Idf ha bombardato i quartieri meridionali di Beirut, mentre un attacco separato a un edificio residenziale nel nord del Libano ha causato – secondo i media locali e l’agenzia di stampa statale – almeno due morti e un ferito.
Ore 6.15 - La Cina sospende le esportazioni di benzina e diesel
La Cina ha chiesto ai suoi principali raffinatori di sospendere le esportazioni di diesel e benzina, secondo quanto riporta Bloomberg, perché la guerra in Medio Oriente rappresenta un rischio di carenze di approvvigionamento. L'attuale blocco del traffico marittimo nello stretto di Hormuz, altamente strategico, rappresenta una minaccia per l'approvvigionamento energetico del colosso asiatico, che dipende fortemente dal petrolio greggio di questa regione
Ore 4.44 - Missili iraniani su Israele. Libano ancora colpito
L'Iran ha lanciato altri missili contro Israele, innescando l’allarme in diverse aree, inclusa Tel Aviv. A Gerusalemme si sono sentite esplosioni dopo l’avvertimento delle forze dell’ordine di correre nei rifugi, ma i servizi di emergenza israeliani hanno dichiarato che al momento non ci sono vittime. In Libano un attacco aereo dell’Idf ha colpito la roccaforte di Hezbollah nel sud di Beirut
Ore 2.38 - Il Canada: “Non esclusa partecipazione alla guerra”
Il primo ministro canadese Mark Carney ha dichiarato che non può escludere la partecipazione militare del suo Paese all'escalation della guerra in Medio Oriente. "Non si può mai escludere categoricamente la partecipazione", ha detto a Canberra insieme al suo omologo australiano, Anthony Albanese. "Resteremo al fianco dei nostri alleati" ha aggiunto poi lo stesso Carney, che in un primo momento aveva definito gli attacchi di Usa e Israele all'Iran "incompatibili con il diritto internazionale".
Ore 1.57 - Israele: “Per noi e gli Usa vittorie storiche”
Israele e Stati Uniti hanno ottenuto "vittorie storiche" nella loro guerra contro l'Iran. La portavoce del premier Benjamin Netanyahu, Shosh Bedrosian, ha detto che gli attacchi iniziati il 28 febbraio erano necessari perché Teheran aveva ripreso i piani per costruire una bomba nucleare in bunker sotterranei e c’erano indicazioni dell'intenzione di "attaccare Israele e le forze statunitensi in Medio Oriente. Israele e gli Stati Uniti – si è aggiunto – hanno insieme ottenuto vittorie storiche nella protezione dei nostri cittadini e del mondo civilizzato".
Ore 1.05 - L’Iran minaccia di colpire l’impianto nucleare di Dimona
L'Iran – come riportano alcuni media locali – prenderà di mira l'impianto nucleare israeliano di Dimona se Tel Aviv e gli Stati Uniti cercheranno di ottenere un cambio di regime a Teheran. L’avvertimento è stato lanciato da un alto funzionario militare iraniano.
Ore 00.07 - I curdi smentiscono l’offensiva via terra
Nessun curdo iracheno ha attraversato il confine con l'Iran. Aziz Ahmad, vice capo dell'ufficio del primo ministro del Kurdistan, ha smentito su X le voci, lanciate dai media statunitensi, secondo cui sarebbe iniziata un'offensiva di terra con un certo numero di combattenti: "È completamente falso". Anche un comandante del Partito Komala ha smentito, all'emittente Rudaw, l'entrata in territorio iraniano: "Siamo pronti a ogni eventualità e siamo vigili, ma finora in nessun modo alcuna nostra forza si è recata nel Kurdistan orientale. Le notizie diffuse non sono vere".




