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Iran, la diretta. Trump ha Mojtaba nel mirino: "Un grosso errore, non so se durerà". Mattarella convoca il Consiglio supremo di difesa

lunedì 9 marzo 2026
Iran, la diretta. Trump ha Mojtaba nel mirino: "Un grosso errore, non so se durerà". Mattarella convoca il Consiglio supremo di difesa

12' di lettura

Prosegue senza sosta la battaglia su tutti i fronti coinvolti in questa guerra nel golfo tra Israele, Usa e Iran. Hezbollah annuncia: “Abbiamo abbattuto un elicottero dello Stato ebraico”. I media libanesi “pesanti combattimenti al confine con la Siria”. Intanto il presidente Usa parla dell’impennata del prezzo del petrolio: “Un piccolo scotto da pagare. Calerà presto”. Qui di seguito la diretta

Ore 19.19 - "Libano ha proposto colloqui diretti a Israele tramite gli Usa"
Il Libano ha proposto a Israele, tramite l'amministrazione degli Stati Uniti di Donald Trump, di avviare negoziati diretti che porrebbero fine alla guerra in Libano e potrebbero portare a un accordo di pace tra i due paesi. Lo hanno rivelato cinque fonti informate sulla questione al giornalista di Axios Barak Ravid. Le fonti hanno riferito che gli Stati Uniti e Israele hanno reagito con freddezza e grande scetticismo, precisa Ravid. 

Ore 19.03 - I Pasdaran: "Intensità e portata dei nostri attacchi aumenteranno"
Il comandante aerospaziale delle Guardie rivoluzionarie, Majid Mousavi, ha affermato che l'Iran non lancerà più missili con testate di peso inferiore a una tonnellata, il che segnala una potenziale escalation nella portata dei suoi attacchi. Ha aggiunto che la “lunghezza d’onda” e l’intensità dei lanci di missili aumenteranno e che gli attacchi diventeranno di portata più ampia. Lo riporta Iran International. 

Ore 18.47 - Trump, "Mojtaba Khamenei un grosso errore. Non so se durerà"
La scelta di Mojtaba Khamenei come guida suprema dell'Iran è stata un "grosso errore". Lo ha detto Donald Trump parlando con Nbc News. "Penso che abbiano commesso un grosso errore. Non so se durerà", ha affermato il presidente Usa. 

Ore 18.23 - Iran, "pronti a una lunga guerra. Nessuno spazio per la diplomazia"
L'Iran è pronto per una lunga guerra che solo le difficoltà economiche causate dal conflitto potranno far cessare. Lo ha detto alla Cnn il consigliere per la politica estera dell'ufficio della Guida Suprema, Kamal Kharazi, sottolineando che la guerra innescata dagli attacchi israelo-americani rappresenta "una minaccia esistenziale per la Repubblica islamica dell'Iran". "Non vedo più spazio per la diplomazia - ha quindi aggiunto - perché Donald Trump ha ingannato gli altri e non ha mantenuto le sue promesse, e noi lo abbiamo sperimentato in due occasioni di negoziati. Ci hanno colpito mentre eravamo impegnati nei negoziati. Non c'è spazio a meno che la pressione economica non arrivi al punto da indurre altri paesi a intervenire per garantire la cessazione dell'aggressione di americani e israeliani contro l'Iran". 

Ore 18.10 - Putin, inevitabile "una nuova realtà dei prezzi" del mercato-energia
Gli attuali cambiamenti nei mercati energetici porteranno inevitabilmente a una nuova realtà dei prezzi del petrolio e del gas, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, in un incontro incentrato sulla situazione dei mercati energetici sullo sfondo della crisi in Medio Oriente. "Lo spostamento dell'equilibrio tra domanda e offerta di idrocarburi porterà, ovviamente, a una nuova e stabile realtà dei prezzi. Questo accadrà inevitabilmente", ha sottolineato il leader del Cremlino. "Pertanto, è importante che le aziende energetiche russe sfruttino il momento attuale, anche utilizzando le entrate aggiuntive derivanti dalle esportazioni per ridurre il loro debito nei confronti delle banche nazionali", è stato l'invito del presidente russo che ha poi chiesto "al governo e alla Banca centrale di assumere il controllo di questo processo". Putin ha anche avvertito che "è chiaro che la logistica globale del carburante e dell'energia si sposterà a favore di mercati più redditizi e promettenti, nel contesto del conflitto in corso". "Allo stesso tempo", ha proseguito, "dobbiamo comprendere che gli attuali prezzi elevati delle materie prime sono certamente temporanei". 

Ore 17.41 - Mattarella convoca il Consiglio supremo di difesa venerdì alle 10
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per venerdì 13 alle 10 con il seguente ordine del giorno: la guerra in Iran e in Medioriente. Analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso. 

Ore 17.33 - "Londra rinuncia a mandare la portaerei"
La Gran Bretagna ha rinunciato a portare avanti i preparativi di emergenza per l'invio della portaerei HMS Prince of Wales in Medio Oriente, dopo l'ultimo post critico del presidente americano Donald Trump sul premier britannico Keir Starmer, accusato di voler partecipare alla guerra con l'Iran dopo che era già stata "vinta". A rivelarlo è il Financial Times. Funzionari britannici - scrive - hanno affermato che la portaerei, attualmente a Portsmouth, non è stata preparata per attività legate alla situazione in Iran e Downing Street ha dichiarato che "non era stata presa alcuna decisione in merito al suo dispiegamento". Dichiarazioni - ricorda però il giornale - che arrivano dopo che il Ministero della Difesa di Londra ha messo la nave e il suo equipaggio in stato di massima prontezza per salpare entro cinque giorni, decisione confermata sabato in una dichiarazione relativa al rafforzamento militare britannico in Medio Oriente: "La HMS Prince of Wales è sempre stata in stato di massima prontezza e stiamo aumentando la preparazione della portaerei, riducendo il tempo necessario per salpare per qualsiasi dispiegamento", aveva affermato il Ministero della Difesa. Se alcuni funzionari britannici affermano ora che non c'è mai stato alcun piano di inviare la portaerei in Medio Oriente e che invece l'unità della Marina è in fase di preparazione per le operazioni della Nato, con un dispiegamento previsto nell'Artico, altri - sottolinea Ft - sostengono che il cambio di stato di prontezza è stato effettivamente ordinato la scorsa settimana per dare al governo la possibilità di dispiegare la nave da guerra nel Mediterraneo orientale od oltre, verso il Medio Oriente. 

Ore 17.21 - "L'Iran potrebbe attivare cellule dormienti fuori dal paese"
Gli Stati Uniti hanno intercettato alcune comunicazioni criptate che si ritiene arrivino dall'Iran e che potrebbero servire per "innescare asset dormienti" all'estero. Lo riporta Abc citando alcune fonti, secondo le quali un avviso americano trasmesso in diversi paesi dopo la morte di Ali Khamenei. La comunicazione intercettata sembra diretta a "destinatari clandestini" e sembra essere un tipo di messaggio per impartire istruzioni ad "agenti sotto copertura o risorse dormienti" fuori dall'Iran, mette in evidenza Abc.

Ore 17.09 - Erdogan, "misure provocatorie metteranno a dura prova la nostra amicizia" 
Nonostante "i nostri sinceri avvertimenti, continuano a essere adottate misure estremamente sbagliate e provocatorie che metteranno a dura prova l'amicizia della Turchia". Lo ha detto il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, in dichiarazioni ai media. Erdogan ha aggiunto: "Non si deve adottare alcuna misura che possa gettare un'ombra sui nostri millenari legami di vicinato e fraternità con l'Iran o ferire la nostra nazione". La Turchia "continuerà a seguire gli sviluppi in coordinamento con la Nato e gli altri alleati, adottando ulteriori misure per rafforzare la propria sicurezza", ha aggiunto. Erdogan ha poi affermato che "sono evidenti anche gli straordinari sforzi per prevenire la propagazione del fuoco e ulteriori spargimenti di sangue", concludendo che "non ci sono problemi o congestioni ai tre varchi doganali della Turchia al confine con l'Iran". Per la seconda volta in meno di una settimana, dall'Iran sono stati lanciati missili balistici verso la Turchia, entrambi intercettati dai sistemi di difesa della Nato nel Mediterraneo orientale.

Ore 16.44 - Il ministro della Difesa israeliano: eliminato il comandante dell'unità Nasser di Hezbollah
Idf ha eliminato il comandante dell'unità Nasser del movimento sciita libanese filo-iraniano Hezbollah, Abu Hassin Ra'ghab. Lo ha annunciato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, citato dal sito web d'informazione Ynet. "La decisione di agire immediatamente per proteggere gli insediamenti è una decisione moralmente corretta, operativa, e che permette anche la continuità; dà sicurezza agli insediamenti che ciò che è stato non tornerà", ha rimarcato Katz, dopo che Idf ha avviato la scorsa notte un'incursione di terra nel sud del Libano con lo scopo dichiarato di "aggiungere un ulteriore livello di protezione" per gli abitanti del nord di Israele. 

Ore 16.40 - Pechino: non prendere di mira la nuova Guida Suprema
La Cina esorta Israele e Stati Uniti a non prendere di mira Mojtaba Khamenei, nuova Guida Suprema dell'Iran, e ha sottolineato che la sua nomina è una questione interna alla Repubblica Islamica. L'esercito israeliano ha minacciato di prendere di mira qualsiasi successore di Ali Khamenei, ucciso nella prima ondata di attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran. Il presidente degli Usa, Donald Trump, da pra suo, ha liquidato Mojtaba come un "peso leggero" e ha insistito sul fatto che la Casa Bianca debba avere voce in capitolo sulla nomina di un nuovo leader iraniano. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha dichiarato ai giornalisti che la decisione dell'Iran di nominare il giovane Khamenei era "basata sulla sua Costituzione". E ancora: "La Cina si oppone all'ingerenza negli affari interni di altri paesi con qualsiasi pretesto e la sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dell'Iran dovrebbero essere rispettate. La Cina esorta tutte le parti a cessare immediatamente le operazioni militari, a prevenire un'ulteriore escalation delle tensioni e a evitare di causare danni maggiori alla popolazione dei paesi della regione", conclude Zhai. 

Ore 16.35 - Uccidere Mojtaba Khamenei? Trump: non ve lo dirò
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di non essere "contento" della scelta di Mojtaba Khamenei, 56 anni, come nuova Guida suprema dell'Iran. Nel corso di un'intervista al "New York Post", Trump ha evitato pero' di ripetere la precedente minaccia di uccidere qualsiasi successore che avesse assunto il potere senza il suo consenso. "Non ve li diro'", ha detto Trump a proposito dei suoi piani nei confronti del nuovo leader del regime di Teheran. "Non ve li diro', ma non sono contento di lui."

Ore 16.10 - Trump: per ora niente invio di truppe
Gli Stati Uniti non sono affatto vicini all'invio di truppe in Iran. Lo ha detto Donald Trump al New York Post. "Non abbiamo ancora deciso. Non siamo affatto vicini", ha messo in evidenza.

Ore 15.50 - Capo Oms, danni a strutture petrolifere rischiano di contaminare cibo, acqua e aria
Il conflitto in escalation in Medio Oriente e il suo impatto sulla salute pubblica destano grande preoccupazione. Lo ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms), in un comunicato pubblicato sul proprio profilo X. "I danni alle strutture petrolifere in Iran rischiano di contaminare cibo, acqua e aria - pericoli che possono avere gravi conseguenze sulla salute, in particolare per i bambini, le persone anziane e coloro che soffrono di condizioni mediche preesistenti.

Ore 15.29 - I vertici Ue: pronti a facilitare ritorno a negoziati 
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno avuto uno scambio di opinioni con i leader di Giordania, Egitto, Bahrein, Libano, Siria, Turchia, Armenia, Iraq, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Oman sugli ultimi sviluppi della guerra in Iran, compresi gli inaccettabili attacchi contro i paesi della regione e l'impatto sulla sicurezza energetica. Ancora una volta, "hanno condannato gli attacchi indiscriminati dell'Iran e hanno espresso la loro piena solidarietà alla popolazione della regione". I presidenti hanno inoltre "ringraziato i leader della regione per l'assistenza e il supporto forniti nel rimpatrio di decine di migliaia di cittadini europei rimasti bloccati nei loro paesi allo scoppio della guerra". L'Unione europea è un "partner affidabile e di lunga data per la regione in questi momenti difficili ed è pronta a contribuire in ogni modo possibile per contribuire a disinnescare la situazione e facilitare il ritorno al tavolo dei negoziati”.

Ore 15.00 - Macron: prepariamo missione difensiva per riaprire Hormuz
“Un attacco a Cipro è un attacco all’Europa intera. Prepariamo missione difensiva per riaprire Hormuz”: è quanto ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, in visita all’isola di Cipro, per portare la solidarietà del suo Paese dopo l’attacco dell’Iran con i droni. "Questa missione che deve essere preparata con Stati europei ed extraeuropei – ha aggiunto Macron – ha lo scopo di consentire, il prima possibile dopo la fase più intensa del conflitto, la scorta di navi portacontainer e petroliere per riaprire gradualmente lo Stretto di Hormuz, essenziale per il commercio internazionale, ma anche per il flusso di gas e petrolio che deve poter uscire nuovamente da questa regione"

Ore 13.53 - Drone iraniano colpisce il grattacielo Marina 23
Il grattacielo Marina 23 di Dubai, alto 88 piani, è stato colpito questa mattina da un drone iraniano: il foro provocato dall'impatto è stato coperto da una tavola di legno. 

Ore 13.25 - Turchia: “Intercettato missile di Teheran entrato nel nostro spazio aereo”
Un missile balistico lanciato dall'Iran è entrato nello spazio aereo turco ed è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea Nato. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara, precisando che i detriti sono caduti vicino a Gaziantep senza provocare vittime.

Ore 12.34 - Macron arrivato a Cipro
Il presidente francese Emmanuel Macron è arrivato a Cipro, per «testimoniare la solidarietà» del suo Paese all'isola, colpita nei giorni scorsi da droni che sarebbero stati lanciati dal Libano nel contesto della guerra all'Iran. A Paphos Macron vedrà il presidente cipriota Nikos Christodoulided e il premier greco Kyriakos Mitsotakis.

Ore 11.52 - Governo libanese: “Pronti ai negoziati di pace con Israele”
Il governo libanese è pronto a valutare qualsiasi proposta di negoziato con Israele per arrivare a una pace "solida, duratura ed efficace" fondata sulla formula "terra in cambio di pace". Lo ha dichiarato il premier libanese Nawaf Salam in un'intervista pubblicata dal quotidiano L'Orient-Le Jour.

Ore 11.17 - Idf: “Iran ha ancora una capacità di lancio missili significativa”
"L'Iran ha ancora una capacità di lancio di missili significativa. Abbiamo eliminato la maggioranza dei loro lanciatori. Stanno usando una politica di gestione delle loro risorse, lo vediamo dalla diminuzione di tiri. Il migliore tipo di difesa è l'attacco e uno dei nostri obiettivi è neutralizzare la loro capacità di lancio". Lo ha detto il portavoce dell'Idf Nadav Shoshani in un briefing con i giornalisti.

Ore 10.41 - Emirati Arabi: “Nuovo attacco contro Abu Dhabi”
Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno segnalato un altro attacco missilistico nella capitale, Abu Dhabi, e hanno esortato la popolazione a rimanere in luoghi sicuri.

Ore 9.06 - Tensione Usa-Israele sui raid
L’attacco ai depositi di carburante sta creando frizioni tra Israele e Stati Uniti: secondo il sito Axios, l’amministrazione americana teme l’aumento del prezzo del petrolio, e - sostiene una fonte anonima - sarebbe “sgomenta” per l’ultima ondata di raid israeliani. La nostra inviata Francesca Caferri

Ore 8.01 - Turchia schiera sei F-16 a Cipro Nord
La Turchia schiererà sei caccia F-16 a Cipro nord dopo che un drone ha colpito la base della Raf di Akrotiri sull'isola. Lo riporta l'emittente Ntv dopo che altri droni lanciati verso Cipro sono stati intercettati.

Ore 6.11 - Iraq, droni contro base Usa a Erbil
Attacco con droni contro la base statunitense vicino all’aeroporto di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Lo annunciano fonti della sicurezza locali.

Ore 4.40 - Attacco con drone in Bahrein, 32 feriti tra cui bambini
Un attacco con un drone iraniano ha ferito 32 civili, quattro dei quali in modo grave a Sitra, in Bahrein, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute e annunciato dalla Bahrain News Agency. "Tra loro ci sono quattro casi gravi, tra cui bambini che hanno richiesto un intervento chirurgico", ha scritto il Ministero. Una ragazza di 17 anni ha riportato gravi ferite alla testa e agli occhi, e due bambini di 7 e 8 anni hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori, ha affermato il Ministero, aggiungendo che il più piccolo dei feriti ha due mesi.

Ore 3.30 - Trump: “La decisione sulle fine della guerra sarà condivisa con Netanyahu”
La decisione su quando mettere fine alla guerra in Iran sarà "condivisa" con il premier Benjamin Netanyahu. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Time of Israel, sottolineando che l'Iran avrebbe distrutto Israele se non ci fossero stati lui e Israele. "L'Iran avrebbe distrutto Israele e tutto quello che c'era intorno. Noi abbiamo lavorato insieme e abbiamo distrutto un paese che voleva distruggere Israele", ha messo in evidenza.

Ore 1.57 - Hezbollah: “Abbattuto un elicottero israeliano che sorvolava la zona” 
Pesanti combattimenti nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria, dove le truppe israeliane sono atterrate a bordo di elicotteri. Lo scrive l'agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), precisando che i combattimenti hanno avuto luogo nei pressi del villaggio di Nabi Chit, già preso di mira 24 ore prima da un commando israeliano che tentava, senza successo, di recuperare il corpo di un aviatore israeliano catturato nel 1986. Una fonte di Hezbollah ha riferito all'Afp che il movimento sciita libanese ha abbattuto un elicottero israeliano nella zona.

Ore 1.32 - Trump: “I prezzi petrolio caleranno rapidamente, rialzo è piccolo prezzo da pagare”
I prezzi del petrolio "caleranno rapidamente con la fine della distruzione della minaccia nucleare dell'Iran". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. Il rialzo è "un piccolo prezzo da pagare per la pace e la sicurezza degli Usa e il mondo. Solo i pazzi la pensano diversamente", ha messo in evidenza Trump.