"Topo nascosto sottoterra", "un peso leggero", "un leader inadeguato": così Stati Uniti e Israele hanno definito la nuova guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, che puntano a far fuori proprio come fatto col padre Ali nei giorni scorsi. Mojtaba, però, proprio come il padre che non era nascosto in nessun rifugio al momento dell'attacco congiunto Washington-Teheran, sarebbe pronto al sacrificio. Al momento, stando a quanto trapelato, sarebbe rimasto ferito dal bombardamento in cui è morta tutta la sua famiglia: padre, madre, moglie, un figlio e due nipoti.
Non si sa dove si trovi adesso. È abbastanza ovvio, però, che sia circondato da vari strati e cerchi di protezione e che non abbia a disposizione nessun telefono o computer. Tutto facilmente rintracciabile vista la superiorità digitale degli avversari. Al massimo, come si legge sul Corriere della Sera, potrebbero essere utilizzate sim telefoniche usa e getta attraverso cui si parla in codice oppure tecnologie analogiche, come il telegrafo o le radio.
Senza teste né testate Iran e soci sono più deboli
È il grande quesito che rimbalza dal 28 febbraio, quando ha avuto inizio l’operazione congiunta Stati Uniti...Tutti i fedelissimi di Khamenei possono tornare alla tecnologia moderna solo una volta allontanatisi fisicamente dal bersaglio. Sempre con prudenza, però. Non è escluso che ci si affidi a un sistema innovativo come la blockchain, che non serve più solo ai Bitcoin, ma anche a comunicare. E poi ci sono le chat dei giochi: dalla Xbox alla Playstation fino ai siti di burraco. Si tratta di scambi intercettabili. Tuttavia, essendo miliardi in tutto il mondo, si possono alternare all'infinito tra loro facendo impazzire chi cerca di intercettarle.




