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Donna fa sesso con due gemelli, finisce in disgrazia: il caso limite

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martedì 31 marzo 2026
Donna fa sesso con due gemelli, finisce in disgrazia: il caso limite

2' di lettura

Un caso tanto raro quanto sorprendente sta attirando l’attenzione in Inghilterra, dove una donna ha dato alla luce due gemelli dopo aver avuto rapporti, nello stesso periodo, con due uomini… anch’essi gemelli identici. Una vicenda che sembra uscita da un romanzo giallo, ma che ha solide basi scientifiche e solleva interrogativi affascinanti nel campo della genetica. Secondo quanto emerso, i due uomini coinvolti sono gemelli monozigoti, ovvero condividono praticamente lo stesso patrimonio genetico. Questo dettaglio rende il caso particolarmente complesso: stabilire la paternità dei due neonati diventa estremamente difficile, poiché il DNA dei due fratelli è quasi indistinguibile.

La situazione si complica ulteriormente considerando che anche i bambini sono gemelli. In condizioni normali, i test del DNA permettono di identificare con certezza il padre biologico, ma in questo caso specifico le analisi standard potrebbero non essere sufficienti. Servirebbero esami genetici avanzati, capaci di individuare minime mutazioni o differenze epigenetiche tra i due uomini.

Dal punto di vista medico, si tratta di un evento rarissimo, ma non impossibile. La superfecondazione eteropaterna, ovvero la fecondazione di due ovuli da parte di spermatozoi provenienti da partner diversi nello stesso ciclo ovulatorio, è già di per sé un fenomeno poco comune. In questo caso, però, la presenza di due padri geneticamente identici rende il tutto ancora più singolare. Oltre all’aspetto scientifico, la vicenda ha aperto un intricato fronte legale. La questione della paternità è stata portata per la prima volta davanti a un giudice del tribunale della famiglia da uno dei due gemelli insieme alla donna, dopo che sul certificato di nascita dei bambini l’altro fratello era stato indicato come padre. Il primo tentativo legale, però, non ha avuto l’esito sperato: il giudice ha rifiutato di espungere il nome dell’uomo indicato dal certificato di nascita. A quel punto, i due hanno deciso di proseguire la battaglia giudiziaria appellandosi alla Corte d’Appello di Londra. È proprio in questa sede che è arrivata una decisione destinata a fare giurisprudenza. I giudici hanno infatti stabilito che “è impossibile determinare con certezza” chi sia il padre biologico dei bambini, riconoscendo i limiti attuali della scienza in un caso così eccezionale. La sentenza ha avuto conseguenze immediate anche sul piano dei diritti familiari: almeno per il momento, la potestà genitoriale è stata riconosciuta esclusivamente alla madre. Uno dei giudici ha commentato in modo emblematico la difficoltà della decisione: “Non sono convinto di poter definire nessuno dei due uomini come padre”.