Emmanuel Macron tira i remi in barca. Il presidente francese "non si occuperà più di politica" quando lascerà l'Eliseo nel 2027, dopo dieci anni di mandato. "Non mi sono mai occupato di politica prima e non lo farò dopo", ha affermato il presidente francese durante un incontro con gli studenti della scuola franco-cipriota di Nicosia, capitale di Cipro, dove si trova per un vertice informale europeo. L'incontro, ripreso in video, è stato postato su X dal profilo della Presidenza francese. "La cosa più difficile dopo nove anni è che bisogna preservare ciò che si è fatto bene e cercare di andare oltre, ma a volte bisogna rimediare anche agli errori commessi".
Presente al Consiglio europeo, Macron ha ribadito che "la cosa importante sono le decisioni a breve termine; comprendiamo la conferma dei 90 miliardi di prestiti, la possibilità di procedere con un nuovo pacchetto di sanzioni, che sono essenziali per continuare la nostra azione concreta di sostegno e aiuto bilaterale all'Ucraina e per proseguire la nostra azione sulla flotta fantasma. Per il resto, ci sarà un dibattito sui capitoli di adesione Ue. Credo che la cosa importante sia che la Commissione possa fornire un calendario preciso e iniziative da intraprendere nelle prossime settimane per l'Ucraina e la Moldavia, che attendono l'apertura di questi capitoli".
Pedro Sanchez, bordata dalla Francia: "Immigrati, Spagna da mettere al bando"
La Spagna di Pedro Sanchez "al bando delle nazioni". Non è una provocazione, ma un attacco politico cla...Occhi puntati anche su quanto sta accadendo in Iran. A riguardo il numero uno dell'Eliseo ha sottolineato la posizione francese, sempre e comunque a favore del cessate il fuoco: "Gli Stati Uniti hanno deciso di mantenerlo. Quindi, a questo devono seguire i fatti. Lo Stretto di Hormuz deve essere riaperto. Ed è proprio questo che sosterrò qui, questo è l'obiettivo a cui stiamo lavorando: un cessate il fuoco duraturo, che includa il Libano; la prosecuzione dei colloqui diplomatici con l'Iran sulle questioni nucleari e missilistiche, e con i gruppi regionali di stabilizzazione; il progresso dei negoziati sul Libano per una pace duratura, e la Francia si assumerà le sue responsabilità; e la riapertura dello Stretto di Hormuz, che deve avvenire in modo ordinato e non attraverso blocchi mirati o simili".




