Notte di attacchi incrociati in Medio Oriente. Gli Stati Uniti attaccano una torre per le comunicazioni sull'isola iraniana di Qeshm e Teheran reagisce colpendo Kuwait, Bahrein e mettendo nel mirino anche il quartier generale della Quinta Flotta americana. "Qualsiasi nuova follia, qualsiasi ulteriore aggressione o qualsiasi mossa che tocchi anche solo un centimetro dei nostri confini e della nostra sovranità incontrerà una risposta sismica, schiacciante e decisiva che andrà oltre le normali regole e i limiti", è il messaggio diffuso dai pasdaran, scrive Iran International, dopo l'attacco a Qeshm.
"Le nostre coraggiose forze non esiteranno a ridurre in cenere tutte le basi degli aggressori e i loro interessi nella regione. Il tempo degli attacchi a sorpresa è finito, e le forze oppressive devono accettare le gravi conseguenze della loro ignoranza e del loro avventurismo sconsiderato".
I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniana (Irgc) hanno inoltre affermato di aver attaccato il quartier generale della Quinta Flotta statunitense, oltre a una base aerea ed elicotteri in un Paese della regione del Medio Oriente. La loro marina avrebbe colpito con missili anche una nave identificata come Panaya, sempre in risposta a quello che sostiene essere stato un attacco americano contro una petroliera iraniana nei pressi dello Stretto di Hormuz, effettuato con un proiettile che avrebbe danneggiato la sala macchine. "La compromissione della sicurezza dello Stretto di Hormuz comporterà un prezzo molto alto per le forze armate statunitensi", hanno riferito i media locali citando una dichiarazione dei pasdaran.
L'offensiva di Teheran non avrebbe però fatto centro. L'esercito statunitense ha affermato di aver respinto diversi attacchi iraniani nella regione del Golfo, intercettando missili diretti verso il Bahrein, abbattendo droni che prendevano di mira navi civili e colpendo obiettivi di terra su un'isola iraniana. "L'Iran ha lanciato diversi missili balistici verso Paesi della regione, ma tutti hanno mancato il bersaglio", ha scritto il Comando militare statunitense per il Medio Oriente (Centcom) in un comunicato pubblicato su X, aggiungendo che nessun militare è rimasto ferito. "Due missili iraniani lanciati verso il Kuwait sono caduti prima di raggiungere il territorio o si sono disintegrati in volo, mentre tre missili diretti contro il Bahrein sono stati immediatamente intercettati dalle difese aeree degli Stati Uniti e del Bahrein", ha precisato il Centcom. Il Kuwait ha confermato di aver intercettato "attacchi ostili" con missili e droni, mentre in Bahrain sono risuonate le sirene d'allarme. Le operazioni si sono svolte nel quadro della formale "tregua" attualmente in vigore nella regione. La Centcom ha ribadito che le forze americane rimangono in stato di massima allerta per contrastare qualsiasi minaccia.
What happened in the Gulf in the last hours?!
— Warfare Analysis (@warfareanalysis) June 3, 2026
1- Reports circulated of an American attack on Iran’s Qeshm Island.
2- Reports circulated of an American strike on an Iranian commercial tanker.
3- Iranian affiliated media reported an Iranian attack on US bases in Saudi Arabia,… pic.twitter.com/Ug8BsJ1Q5G




