Si è tenuto in Svizzera il primo colloquio tra Stati Uniti e Iran. A mediare Qatar e Pakistan. Nel frattempo hanno proseguito i raid israeliani in Libano e l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando una fonte vicina al team negoziale, ha annunciato che lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto finché non sarà rispettato il cessate il fuoco. Vance si è comunque detto ottimista: "Sono stati compiuti passi in avanti".
Cnn, in corso dialoghi informali per la ripresa dei colloqui Iran-Usa
I negoziati tra Stati Uniti e Iran sono in una fase di stallo, ma non ancora conclusi. Lo ha riferito alla Cnn una fonte iraniana in contatto con la delegazione a Bürgenstock, in Svizzera. Secondo la fonte, sono in corso dialoghi informali per far sì che le parti diplomatiche riprendano i colloqui.
Teheran: "Quasi completato accordo su esenzione sanzioni su petrolio"
È quasi completata una bozza di accordo per una esenzione provvisoria dalle sanzioni Usa sulla vendita di petrolio e derivadi del petrolio iraniana e sarà presto attuata, ha reso noto Hossein Ghorbanzadeh, economista della delegazione di Teheran in Svizzzera, citato dalla Fars. Il nucleo centrale dell'accordo è basato su cinque punti, porre fine alla guerra su tutti i fronti, sollevare il blocco, riaprire lo Stretto, l'esenzione temporanea, e il rilascio degli asset iraniani congelati, ha spiegato. Il negoziatore ha inoltre spiegato che i punti dell'accordo non saranno attuati fino a che non sarà risolta la questione della guerra in Libano. Una fonte iraniana citata da Cnn spiega che i negoziati sono in stallo ma non terminati, ancora, a causa delle minacce di Trump. È in corso un dialogo dietro le quinte per riavviare i negoziati, aggiunge la fonte.
Media Teheran, iraniani hanno lasciato sede colloqui per protesta
Una fonte vicina alla squadra negoziale iraniana ha dichiarato all'agenzia Tasnim che la delegazione di Teheran ha lasciato il luogo dei colloqui in segno di protesta contro le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump.
Ghalibaf, Usa stiano attenti con minacce, nostro esercito pronto
"È meglio" che gli Stati Uniti "stiano attenti alle loro dichiarazioni. Le nostre forze armate sono pronte a rispondere in un altro modo. Più parlano, più noi agiamo". Lo ha affermato in un post su X il presidente del parlamento di Teheran e capo negoziatore iraniano, Mohammad Ghalibaf, rispondendo alle dichiarazioni di Donald Trump. "Non si rendono conto che, se le loro minacce avessero avuto effetto, non sarebbero arrivati alla disperazione di oggi? - ha aggiunto - Non attribuiamo alcun valore alle minacce degli americani".
Netanyahu, non permetterò mai a Teheran di avere arma nucleare
Parlando al memoriale del fratello Yonatan, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affermato che le Forze di Difesa Israeliane rimarranno schierate nella zona cuscinetto del Libano meridionale "finché sarà necessario". Lo riporta Haaretz. Riferendosi all'Iran il primo ministro israeliano ha affermato che non avrebbe permesso a Teheran di dotarsi di armi nucleari: "Ho dedicato la mia vita a questo sacro obiettivo", ha detto ancora.
Trump minaccia ancora
"Lo chiudete (lo Stretto di Hormuz, ndr) e non avrete più un Paese". Continua a fare la voce grossa Donald TRUMP, in questo caso parlando con Fox News, mentre sono in corso proficui negoziati diretti in Svizzera. "Potremmo anche rilevare lo Stretto, se fossimo costretti a farlo", ha aggiunto, ipotizzando anche un ruolo di "angeli guardiani" per gli Usa per lo Stretto, con il 20 per cento del petrolio che vi transita come pedaggio. "Se non fanno un accordo, noi raccoglieremo i pedaggi".
Vance, colloqui possono essere punto di svolta per Medioriente
Il vicepresidente americano JD Vance ha affermato a margine dei colloqui fra Stati Uniti e Iran, che il Medioriente si trova a un punto di svolta in cui può "voltare pagina" o tornare ai "vecchi metodi". "La domanda che abbiamo davanti ora è: quanto altro possiamo realizzare insieme? Possiamo cambiare in modo permanente le relazioni in Medioriente, oppure torneremo ai vecchi metodi, che non rappresentano la nostra preferenza ma restano certamente una possibilità concreta", ha dichiarato Vance.




