Si chiama Cochliomyia hominivorax, ma è più conosciuta come "mosca assassina". Ed è tornata a fare paura negli Stati Uniti. Alcuni esemplari sono stati avvistati nel Nuovo Messico e in Texas. In Usa l'insetto risultava debellato dagli anni '70. Si tratta di un parassita le cui larve carnivore si nutrono di animali vivi a sangue caldo. E per farlo si spingono molto in profondità negli organismi, da cui il nome di screwworm, ovvero "vite senza fine". Il parassito è infatti capace di entrare nell'ospite e creare un'adesione forte, molto difficile da rompere. Nei casi estremi è necessario un intervento, anche meccanico di raschiatura.
Dopo mezzo secolo, quindi, è scattato di nuovo l'allarme. Si tratta infatti una grave minaccia per l'industria zootecnica, ma anche per gli animali domestici e la fauna selvatica. E stiamo parlando di zoonosi, una patologia che può essere trasmessa anche agli esseri umani. Perciò ancora più pericolosa. La mosca depone infatti le sue uova nelle ferite aperte o nelle cavità corporee degli animali. Quando poi si schiudono, le larve che fuoriescono a centinaia iniziano a nutrirsi del corpo ospite. E facendolo generano un'infestazione. Le autorità sanitarie americane hanno iniziato a monitorare attentamente la situazione. Anche se hanno sottolineato che, al momento, non ci sarebbero grossi problemi di sicurezza alimentare. Le carni che vengono acquistate dagli americani - e non solo - sono sicure. E le persone raramente vengono raggiunte. Tuttavia può accadere ed è bene prendere le dovute precauzioni. Gli animali trattati precocemente con la rimozione delle larve, la pulizia delle ferite e gli antibiotici generalmente sopravvivono all'infestazione. Ma è necessaria una attenta sorveglianza da parte dei proprietari.




