La Russia di Putin sta attraversando un momento di grave difficoltà dopo cinque anni di guerra in Ucraina. Crisi economica, pesanti perdite al fronte e problemi di reclutamento spingono Mosca a misure drastiche.Con un ordine esecutivo, il governo ha chiuso a tempo indeterminato i confini con Finlandia, Estonia e Lettonia, bloccando sette valichi (inclusi importanti collegamenti ferroviari). La motivazione ufficiale non è stata data, ma lo scopo principale è impedire una nuova fuga di uomini in età da leva, temendo un’ulteriore mobilitazione parziale dopo le enormi perdite subite.La decisione serve anche a esercitare pressione sui paesi baltici, a ostacolare il passaggio di merci non sanzionate (come fertilizzanti) e a ritorsione per la chiusura dei confini finlandesi nel 2023.
Inoltre, Mosca vuole costringere ex repubbliche sovietiche come Kazakistan e Uzbekistan a passare solo attraverso la Russia per esportare in Europa.Il malessere interno è evidente: i cittadini stanno ritirando contanti dalle banche a ritmi record (13 miliardi di rubli al giorno, circa 150 milioni di euro), con un aumento della circolazione di 1.903 miliardi di rubli tra febbraio e giugno. Segno di crescente sfiducia nel sistema.Parallelamente, la Russia affronta una grave crisi dei carburanti.
Vladimir Putin, la clamorosa fuga del suo yacht: transponder attivo dopo 4 anni
Era da 4 anni che lo yacht Graceful, il panfilo da 100 milioni di Vladimir Putin, non mandava alcun segnale: a quanto pa...Diverse regioni hanno razionamenti, una catena di distributori in Siberia ha sospeso le vendite ai privati e si parla persino di importare benzina dall’India. Le conseguenze arrivano sulle consegne alimentari e sui costi dei trasporti (+10% previsti).In sintesi, tra difficoltà economiche, carenza di soldati e panico interno, il “regime della stabilità” di Putin mostra crepe sempre più profonde.




