Mentre la guerra in Ucraina è ancora in corso, il presidente russo Vladimir Putin potrebbe decidere di mettere alla prova la Nato attaccando l'Occidente: questo l'allarme lanciato dall'intelligence statunitense, come riportato dal Wall Street Journal. Se fino a qualche mese fa si riteneva improbabile una provocazione del Cremlino nei confronti dell'Allenza con il conflitto contro Kiev ancora in essere, all’inizio dell’anno invece qualcosa sarebbe cambiato: lo zar adesso si troverebbe sotto pressione e intenzionato a ottenere una vittoria a tutti i costi. Nel frattempo, le forze ucraine stanno intensificando gli attacchi con droni contro obiettivi militari e infrastrutture petrolifere russe. Dall'altro lato, invece, l'esercito russo avanza lentamente lungo il fronte e subisce ingenti perdite.
L'allarme degli 007 americani arriva in un momento non facile nemmeno per gli Usa, che devono fare i conti con la diminuzione delle scorte di alcune munizioni considerate fondamentali per un eventuale conflitto. Secondo quanto riferito da funzionari statunitensi, tra le riserve a rischio ci sono i missili a lungo raggio Precision Strike Missile e Army Tactical Missile System (Atacms), e i missili terra-aria a corto raggio Stinger.
Ucraina, aiutare Kiev ci costa come un caffè al mese
A Kiev l’allarme aereo è suonato poco dopo la mezzanotte e meno di due minuti più tardi sono arrivat...L'intenzione di Mosca di mettere alla prova la capacità di reazione della Nato sarebbe emersa da alcuni recenti episodi, come i missili russi finiti in territorio polacco o i droni entrati nello spazio aereo della Romania. Secondo i funzionari Usa, l’obiettivo di Putin è di mettere in difficoltà l’Alleanza, provando a creare spaccature tra gli Stati membri. "L’incognita riguarda la risposta che darebbero gli Stati Uniti in un caso del genere - ha spiegato Heather Conley, ricercatore dell’American Enterprise Institute -. Mettere in discussione la credibilità della Nato e separare gli Stati Uniti dai loro alleati è sempre stato un obiettivo".




