Ancora panico in Russia: il governatore di San Pietroburgo, Alexander Beglov, ha confermato che "un attacco su larga scala" con l'impiego di droni è stato lanciato dalle forze ucraine sulla città, e ha invitato i residenti a "rimanere nelle proprie case e non uscire fino a quando la minaccia dei droni non sarà stata eliminata".
Sul suo canale Telegram, Beglov scrive che è stato "colpito il territorio di un terminale petrolifero nel distretto di Kirovsky". "Le forze di difesa aerea hanno abbattuto 72 droni, uno dei quali è caduto a Peterhof", aggiunge il governatore, affermando che non sono segnalati morti o feriti.
La conferma è arrivata anche dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X. " Ieri sera le nostre armi a lungo raggio ucraine contro la Russia per questa guerra hanno raggiunto obiettivi vicino a San Pietroburgo. Le Forze di difesa ucraine hanno colpito l'infrastruttura petrolifera del porto che genera entrate per la guerra della Russia, e ci sono stati anche colpi riusciti su Kronstadt, un importante obiettivo militare. La distanza dal confine statale dell'Ucraina è di oltre 850 chilometri. Il mio ringraziamento a tutti coloro che stanno garantendo la precisione dell'Ucraina e attuando il nostro piano di sanzioni a lungo raggio", ha affermato Zelensky, che ha diffuso su Telegram i filmati dell'attacco al terminal petrolifero di San Pietroburgo che mostrano l'impianto avvolto dalle fiamme. Come detto, le forze ucraine hanno colpito anche un sito militare a Kronstadt, città portuale vicino a San Pietroburgo, situata nel Golfo di Finlandia.
Grosse esplosioni al porto di San Pietroburgo: droni ignoti hanno attaccato un terminale petrolifero pic.twitter.com/i8Jl6wKJjq
— jacopo iacoboni (@jacopo_iacoboni) July 4, 2026




