Attimi di paura per Emmanuel Macron a Damasco. Il corrispondente dell'agenzia Reuters ha riportato che una serie di ordigni sono esplosi vicino all'hotel dove alloggia il presidente francese, in visita istituzionale nella capitale siriana. Un primo bilancio parla di tre morti e 18 feriti - tra cui alcuni membri delle forze di sicurezza del presidente al-Sharaa - in seguito a una doppia deflagrazione. Stando al Ministero dell'Interno siriano, gli ordigni sarebbero stati collocati "uno all'interno di un'auto parcheggiata a bordo strada e il secondo in un cassonetto dei rifiuti".
Testimoni oculari hanno visto del fumo levarsi da una zona vicino all'hotel Four Seasons dove il presidente francese ha trascorso la notte, nel centro di Damasco. Secondo l'emittente televisiva saudita Al-Hadath, il convoglio del presidente francese aveva lasciato il luogo in cui alloggiava "un quarto d'ora prima dell'esplosione". Come riferisce L'Eliseo, il presidente è "sano e salvo" e sta proseguendo la sua visita senza intoppi. Macron prima incontrerà il presidente siriano Ahmed al Sharaa, poi parteciperà a una riunione con i rappresentati del mondo industriale.
"Emmanuel Macron ha dei problemi", ma l'Eliseo non rivela quali: il mistero degli occhiali
Troppo sole? No, ancora una volta «un problema all’occhio». Ieri il presidente francese Emmanuel Macro...Nel frattempo, sui social sono comparse le prime immagini delle esplosioni di questa mattina. Alcuni video mostrano un veicolo in fiamme e macchie di sangue sulla strada. Al momento non ci sarebbero rivendicazioni. Pochi giorni fa un ordigno era stato fatto detonare in un bar vicino al Palazzo di Giustizia a Damasco, provocando almeno 10 morti e 20 feriti.
La visita di Macron a Damasco è stata definita dal presidente siriano al-Sharaa "una pietra miliare", in quanto primo viaggio di un capo di Stato dell'Unione europea nel Paese da quando il regime di Bashar al Assad è stato rovesciato nel dicembre del 2024. Al Sharaa ha inoltre sottolineato che Macron ha mantenuto i contatti con la leadership siriana dopo la caduta del regime di Bashar al Assad (nel dicembre 2024) e che la Francia ha svolto un "ruolo costruttivo" nel sostenere la revoca delle sanzioni contro la Siria.




