Una donna di 36 anni, Kendra Scott, è stata incriminata a Memphis, negli Stati Uniti, con l’accusa di omicidio di primo grado e possesso illegale di arma da fuoco dopo aver sparato e ucciso un uomo, Rodderius Morton, che secondo la sua versione si sarebbe nascosto sotto il letto della figlia. La vicenda è avvenuta nella notte del 16 luglio, quando la polizia è intervenuta dopo una segnalazione di spari.
Gli agenti hanno trovato la vittima priva di sensi nel giardino dell’abitazione della donna, colpita da un proiettile alla nuca. Un vicino ha raccontato di aver visto l’uomo ferito vicino al portico e Scott nel giardino con una pistola in mano mentre ripeteva di avergli sparato.
Interrogata dalla polizia, la donna ha dichiarato di essere tornata a casa e di aver trovato “un uomo sotto il letto della figlia”, sostenendo di aver agito per proteggere la propria famiglia. La ricostruzione fornita dalla figlia minorenne, però, presenta una versione differente. La ragazza ha raccontato di aver fatto entrare Morton in casa poco prima dell’arrivo della madre e di aver avuto paura quando la donna ha iniziato a urlare e impugnare l’arma.
Secondo il racconto della giovane, la madre avrebbe trovato il ragazzo nascosto sotto il letto; dopo aver raccolto le sue cose, Morton sarebbe uscito dall’abitazione e subito dopo si sarebbe sentito lo sparo. L’avvocato di Scott ha definito l’accaduto il peggior incubo per un genitore e ha sottolineato che il processo dovrà chiarire se la reazione della donna fosse comprensibile in quella situazione. La vicenda resta al vaglio della magistratura.




