Sono destinate a montare le polemiche in Germania nei confronti delle autorità politiche e giudiziarie. Abdul Ballout, ricercato per l'attentato al Gay Pride di Berlino di sabato sera, era già stato condannato per "preparazione di un atto di grave violenza che metteva in pericolo la sicurezza dello Stato". Lo riportano i media tedeschi, tra cui Spiegel e Bild.
Il 21enne sabato si è scagliato con un furgone bianco sulla folla accalcata per la tradizionale, affollatissima manifestazione Lgbtq del grande parco cittadino di Tiergarten, un evento che va ben oltre la comunità "queer" berlinese e che raggruppa diverse migliaia di cittadini. Drammatico il bilancio: un morto ufficiale e diversi feriti, di cui alcuni ancora in gravissime condizioni. La polizia berlinese ha in breve tempo identificato l'attentatore, definito un "islamista". Il giovane jihadista era uscito dal riformatorio poche settimane fa, lo scorso maggio.
Ballout si è dato subito alla fuga e in tutta la Germania è ancora caccia all'uomo. Nel frattempo, come detto, emergono dettagli sempre più inquietanti sul suo curriculum criminale: l'attentatore aveva già tentato di recarsi in Siria per unirsi all'Isis e di conseguenza alla fine del 2025 è stato arrestato all'aeroporto di Berlino mentre tornava dal Libano, stando a quanto risulta a Sueddeutsche Zeitung, Ndr e Wdr. Per questo era rimasto in custodia fino a maggio con l'accusa di preparazione di un reato terroristico. Dopodiché è stato rilasciato, libero di progettare un nuovo sanguinoso attentato.
Non solo: secondo le informazioni fornite dall'emittente tedesca Rbb, c'è stato un arresto dopo l'attacco. Si tratterebbe di un uomo di nazionalità iraniana. La polizia ritiene che fosse a bordo del furgone che ha investito la folla. Ballout dunque non sarebbe un cane sciolto, ma al centro




