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Il posto più a rischio per i turisti? Sotto la Torre Eiffel di Parigi

Al secondo posto nella classifica dei luoghi meno sicuri c’è il Colosseo. Terzo posto ancora Parigi con l’Arco di Trionfo
di Luca Puccinimercoledì 12 agosto 2026
Il posto più a rischio per i turisti? Sotto la Torre Eiffel di Parigi

2' di lettura

Vacanza, ma con truffa. Che magari manco è il raggiro del secolo (per fortuna): è un borseggio, un’escursione prenotata ma inesistente, un biglietto gonfiato o un souvenir patacca. Insomma, a conti fatti una sciocchezza al limite con la scocciatura, sì, d’accordo, ma sufficiente a farti perdere le staffe e a rovinati le ferie. Anche no, grazie. Però sorpresa, la patria delle “sole” è la Francia. Sissignori, i malintenzionati si aggirano più facilmente sotto la torre Eiffel che nei paraggi del Colosseo, di certo se ne vedono di più (parbleu) al Trocadéro che in piazza Duomo. Della serie: Parigi la romantica, Parigi la bohémienne, Parigi l’internazionale è anche Parigi la truffaldina, la capitale mondiale delle mano-leste sul fronte del turismo: sotto i suoi monumenti si contano, almeno l’ha fatto il portale Truffe.net, decine di migliaia di segnalazioni ogni milione di visitatori, detto brevemente più del doppio del secondo classificato.

Il sito internet specializzato ha infatti incrociato i numeri dei turisti all’anno nelle grandi attrazioni che offrono le principali città del pianeta con le recensioni lasciate online da chi c’è stato (attenzione, non è una cosa da poco, non si tratta delle denunce effettivamente depositate nei commissariati e, quindi, il dato è probabilmente anche più veritiero: magari meno ufficiale, ma conta di tutti quei micro episodi per cui neanche perdi tempo, hai tre giorni di stacco e non ne passi uno per protocollare una querela, epperò intanto succedono). Si diceva. Primo, la Tour con 23.754 segnalazioni complessive su circa sette milioni di visitatori l’anno. Secondo, il circuito Foro romano-Colosseo-Palatino con 10.300 casi ogni milione di ingressi. Terzo, biglietto di ritorno per Parigi, con l’Arco di Trionfo a quota 9.853. Poi c’è la Sagrada Família di Barcellona (7.489) e il Taj Mahal indiano (3.705). In tutti i casi sono i borseggi a farla da padrona (ma van forte anche le false petizioni e i venditori un filino insistenti di braccialetti).
Per quanto riguarda le città europee l’indice premia (per modo di dire) ancora i parigini che ottengono un rischio di 9,56 punti (su dieci) e proprio una gran figura, a dirla tutta, non la fanno. Segue l’irlandese Dublino con un punteggio (del pericolo) di 8,30 punti e, subito dopo, si scopre l’altra italiana per eccellenza, la metropoli più continentale dello Stivale: Milano (il suo tasso è di 8,05). Solo dopo ci sono città come Marsiglia, Birmingham, Napoli, Barcellona, Londra, Bruxelles e Stoccolma. Non si salva nessu no.