Notte di tensione nel centro di detenzione per migranti di Sintiki, nella regione greca di Serres, a pochi chilometri dal confine con la Bulgaria. Durante i disordini, un gruppo di migranti avrebbe lanciato pietre contro gli agenti urlando "Allah Akbar" mentre una parte della recinzione metallica della struttura veniva danneggiata e aperta per consentire la fuga di decine di persone.
Secondo le autorità greche, gli incidenti sono iniziati dopo le 21 all’interno dell’Installazione speciale di detenzione di Serres, nell’area di Kleidi. La situazione è rapidamente degenerata: oltre al lancio di pietre, sarebbero stati danneggiati alcuni impianti del centro e almeno un veicolo della polizia. Ma non è la prima volta. Solo otto giorni fa l'episodio più grave con una vera e propria guerriglia.
Nel corso degli scontri, circa 40 persone sarebbero riuscite a superare la recinzione. Il bilancio degli arresti è stato aggiornato durante la giornata: 27 migranti sono stati fermati, mentre altri 13 risultano ancora ricercati nell’area circostante. Cinque persone sono rimaste ferite e trasferite all’ospedale di Serres; tre sono state successivamente dimesse, mentre due restano ricoverate con ferite non gravi.
Il centro di Sintiki-Kleidi, nato come struttura di accoglienza, dal 2025 ospita anche un’area destinata alla detenzione amministrativa, con una capacità di circa 750 persone. Le autorità continuano le ricerche dei fuggitivi.




