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Midterm, Ossoff "l'Obama bianco" e il texano Talarico: i volti della vittoria democratica

mercoledì 4 novembre 2026
Midterm, Ossoff "l'Obama bianco" e il texano Talarico: i volti della vittoria democratica

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Sono due i volti del Partito democratico destinati a diventare il simbolo della vittoria contro Donald Trump a queste elezioni di Midterm. E uno, probabilmente, lo vedremo in lizza per la Casa Bianca nel 2028. Le grandi speranze della sinistra americana sono due senatori, James Talarico e Jon Ossoff, non a caso i bersagli preferiti del presidente repubblicano in questa campagna elettorale.

Il giovane Talarico, 37 anni, batte il procuratore generale del Texas Ken Paxton e mette a segno una vittoria chiave per controllare anche il Senato, dopo la Camera: la proiezione di Decision Desk vede il dem in vantaggio di 12 punti sul rivale, fortemente sostenuto da Trump a spese del senatore uscente John Cornyn. I democratici non vincevano in questo Stato addirittura dal 1988. 

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Sarà però Ossoff a prendersi le copertine. La rielezione al Senato in Georgia lo rilancia tra i possibili protagonisti della corsa democratica alla Casa Bianca tra due anni. Il senatore 39enne, che ha battuto il repubblicano Mike Collins secondo le proiezioni di Nbc News e Cbs News, ha celebrato la vittoria ad Atlanta con un duro attacco a Donald Trump. "In una vittoria ampia e decisiva, il popolo americano ha respinto la depravazione, la corruzione e l'incompetenza del presidente fallito e anatra zoppa Donald J. Trump", ha dichiarato davanti a centinaia di sostenitori. Ossoff ha poi denunciato che "mentre i ricchi e coloro che dispongono di forti agganci politici banchettano grazie a informazioni riservate e favori, le famiglie americane dimenticate devono fare i conti con il sistematico disprezzo delle imprese e l'indifferenza delle istituzioni". La vittoria rafforza il profilo nazionale del democratico, considerato una delle figure emergenti del partito e già accostato a Barack Obama. Nonostante abbia dichiarato di avere "zero interesse" a candidarsi alla presidenza, il risultato elettorale potrebbe aumentare le pressioni affinché valuti una corsa nel 2028. A rendere ancora più rilevante la vittoria della democratica Keisha Lance Bottoms nella corsa al governatorato della Georgia è anche il possibile scenario di una candidatura di Ossoff: se il senatore lasciasse il seggio per correre alla Casa Bianca, sarebbe infatti la governatrice a nominare il suo successore al Senato. 

Ossoff ha studiato alla Georgetown University e alla London School of Economics. Da giovanissimo ha lavorato con John Lewis, storico esponente del movimento per i diritti civili, e successivamente come collaboratore parlamentare sui temi della sicurezza nazionale e della politica estera. Prima di entrare in Senato ha diretto una società di produzione di documentari investigativi, occupandosi di corruzione e violazioni dei diritti umani. La sua prima grande esperienza elettorale risale al 2017, quando tentò senza successo di conquistare un seggio alla Camera. Quattro anni dopo arrivò la svolta: nel ballottaggio del gennaio 2021 sconfisse il senatore repubblicano David Perdue, contribuendo, insieme alla vittoria del democratico Raphael Warnock, a consegnare al partito il controllo del Senato. Da allora Ossoff ha costruito il proprio profilo politico su temi come la lotta alla corruzione, il controllo delle attività del governo federale, la sanità e la trasparenza delle istituzioni. Ha sostenuto il divieto di compravendita di azioni da parte dei membri del Congresso e condotto indagini sulle condizioni delle carceri federali. Nella campagna per la rielezione ha attaccato duramente Trump e il suo avversario Collins, contestando in particolare le politiche economiche dell'amministrazione, i dazi e i rapporti del deputato repubblicano con ambienti estremisti. Un curriculum che pare già perfetto per puntare ancora più in alto.