Milano, 22 ott. (Adnkronos) - Piazza Affari scivola sempre più giù nella classifica delle Borse mondiali. Ormai nella graduatoria per capitalizzazione, a fine giugno 2013, è 23esima, essendo stata superata nell'ultimo anno da Città del Messico, Jakarta (Indonesia) e Kuala Lumpur (Malaysia). E' il quadro che emerge dal rapporto dell'Ufficio Studi di Mediobanca "Indici e dati relativi ad investimenti in titoli quotati". In dieci anni la Borsa di Milano ha perso 12 posizioni: nel 2003 era undicesima, l'anno scorso era ventesima. Gli anni ruggenti della New Economy tra il 1998 e il 2001, quando Milano viaggiava tra l'ottava e la nona posizione, sono ormai un lontano ricordo. Tra le 28 principali Borse mondiali, solo Milano e Atene nel decennio 2003-2013 sono regredite in termini di capitalizzazione. Solo che la piazza italiana ha perso molto più di quella greca, -27,9% contro -19% (sempre a fine giugno 2013). Spicca, su tutte, la performance di Shanghai, che nel decennio ha aumentato la propria capitalizzazione del 510%. Dal 2007, comunque, la Borsa di Milano fa parte del London Stock Exchange e, considerando il gruppo, il quadro cambia: il Lse Group è quarto nel mondo, dopo le due Borse Usa (Nyse Euronext e Nasdaq Omx) e il Giappone (Tokyo Stock Exchange). Tuttavia, all'interno del gruppo, il peso di Milano è diminuito: se nel 2003 la Borsa italiana valeva circa un quinto del totale pro forma Londra/Milano (allora erano ancora separate), nel 2013 vale circa un ottavo. Non basta. Per la prima volta piazza Affari è scesa sotto l'1% della capitalizzazione totale delle principali Borse mondiali, con 353 mld di euro a fine giugno 2013 (capitalizzava 490 mld a fine 2003), lo 0,9%. In rapporto al Pil, Milano è la piazza più leggera di tutte: a fine giugno pesava solo per il 22,6% del Prodotto interno lordo italiano, ultima dopo Vienna (24,2%). La migliore sotto questo profilo è Johannesburg (la sua capitalizzazione è pari al 240,9% del Pil sudafricano). (segue)




