(Adnkronos) - "Avranno fatto i piani e dal tavolo dei piani emerge che sessantuno e settanta non ci sta, quindi stanno grattando il barile, per farci svalutare l'impossibile". E' quanto è emerso da una intercettazione del 31 ottobre scorso tra Massimo Dalfelli, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili di Fondiaria-Sai e Riccardo Quagliana, consigliere nel Cda di Popolare Vita, società appartenente al gruppo assicurativo Fonsai. "Ah no certo, anche se poi le poste più semplici, che sono chiaramente gli immobili, piuttosto che qualche partecipazione, si rendono anche conto, questo io gliel'ho detto, che senza una perizia, senza un valore" replica Dalfelli nell'intercettazione carpita dalla Guardia di Finanza di Torino. "Non è che puoi svalutare a c... così", aggiunge Quagliana al suo interlocutore che ribatte: "no, no a c...non svalutiamo niente, questo Cimbri lo ha capito ehi, poi anche sull'auto a furia di metter dentro, io gli ho detto attenzione io poi non voglio trovarmi uno 'lassot' anche sul bilancio 2011". Le Fiamme Gialle rilevano come i due intercettati "parlano di valori non in linea rispetto a quelli programmati e ciò avrebbe indotto ad effettuare una svalutazione 'selvaggia' e senza alcun criterio (es. perizia) di alcune poste di bilancio, come quelle riconducibili agli immobili". (segue)




