(Adnkronos) - Ora la Ca' de' Sass attende gli stress test e l'asset quality review della Banca Centrale Europea, in vista delle quali "abbiamo ulteriormente rafforzato gli accantonamenti e migliorato il tasso di copertura dei crediti deteriorati", spiega Messina, che ostenta sicurezza. La situazione patrimoniale di Intesa Sp, sottolinea, è "così forte" che "non sono assolutamente preoccupato" in vista della asset quality review della Bce. "Non sono affatto preoccupato per l'impatto" della revisione degli attivi "sul nostro patrimonio", aggiunge. Intanto, la banca ha rimborsato alla Bce 3 mld di euro di fondi ottenuti con le Ltro nel corso dei mesi di ottobre e novembre 2013, dopo i 12 mld rimborsati nel secondo trimestre. Ora comunque Intesa Sp guarda al piano industriale, in corso di elaborazione: "Il nostro team - dice Messina - sarà pienamente coinvolto nello sviluppo del nuovo piano industriale finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti. Il processo di elaborazione e di stesura del piano industriale, atteso entro la primavera del 2014, sarà inclusivo, e si avvarrà dell'esperienza e della competenza di un ampio gruppo di miei colleghi a tutti i livelli del business". La coesione e l'inclusività sono punti su cui il nuovo consigliere delegato batte più volte nel corso della presentazione, probabilmente alla luce dell'esperienza del suo predecessore, accusato, a torto o a ragione, di non aver saputo o voluto fare squadra con il top management della banca. "Le nostre persone - sottolinea il manager - sono il nostro asset più grande: possiamo contare su una prima linea di notevole esperienza, coesa e motivata, la punta della piramide di oltre 94mila colleghi, sono loro la risorsa più preziosa per la banca". (segue)




