Milano, 14 nov. (Adnkronos) - "Mercati europei impostati al rialzo nella seduta odierna a seguito dei commenti a conferma dei tempi supplementari per il Qe da parte del presidente della Fed in pectore, la 'colomba' Janet Yellen che ieri si è prodigata a rimarcare come i target su disoccupazione e inflazione rimangano ancora lontani dagli obiettivi della banca centrale, fornendo ulteriore vento in poppa al rally dei mercati azionari e deprimendo nel contempo le quotazioni di Usd e T-bond". Così Michael Hewson, chief market analyst di Cmc Markets, fa il punto della situazione sui mercati stamani. "Al test del rimbalzo - prosegue Hewson - sono chiamate anche le principali borse del Vecchio Continente, che in mattinata fanno i conti con il Pil di Eurolandia che - salvo sorprese - dovrebbe aver registrato una decrescita nelle principali economie (Italia in particolare) con ciò contribuendo ad alzare ulteriormente il livello di guardia sulle dinamiche economiche dei vari Paesi. Le chiacchiere sentite negli ultimi mesi sull'irrobustimento della ripresa da parte dei policymakers rischiano oggi di scontrarsi contro un muro di dati che indicano un peggioramento generale rispetto al secondo trimestre dell'anno, tanto che ad essere messe sotto osservazione ora potrebbero essere proprio le due principali economie europee, Germania e Francia". "Sul mercato valutario - conclude Hewson - il rimbalzo dell'euro/dollaro sembra guadagnare forza tanto da non escludere un ritorno a 1,3500 prima e 1,3620 poi. La corsa della sterlina si è invece fermata prima di 1,6110 nel cambio contro dollaro e la permanenza sotto 1,5900 apre la strada verso un ritorno a 1,5750. Sotto 0,8540 il cross euro/sterlina può ritracciare fino a 0,8330, mentre i tentativi falliti di oltrepassare quota 100 da parte del dollaro nei confronti dello yen sembrerebbero suggerire che si tratti di un superamento ostico tanto da generare una virata al ribasso verso 99,20 e 98,50".




