Milano, 20 nov. (Adnkronos) - L'interesse dei fondi Usa alle banche europee e italiane "e' vero e fa solo piacere, perche' crea un interesse sul mercato e sui titoli". Pero' resta "da capire se e' eccesso di liquidita' da parte loro o se e' effettiva capacita' dell'Italia di attirare investimenti a lungo termine". A spiegarlo, a margine dell'esecutivo Abi a Milano, e' l'amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni, dopo che il Financial Times ha rilevato che il numero delle azioni di grandi banche europee in mano a fondi americani da giugno a settembre e' aumentato del 10 per cento (+40 per cento in valore). Comunque, continua Ghizzoni, "e' vero che c'e' una crescente liquidita' che arriva in Italia in Borsa e sui titoli di Stato. La liquidita' c'e' e il mercato e' abbastanza ricco da questo punto di vista, su tutto lo stock e l'equity europeo, non solo italiano". Tuttavia, i grandi fondi monetari americani non hanno ricominciato a prestare denari alle banche italiane, come succedeva prima della crisi: "No - dice Ghizzoni -l'interbancario, in cui possiamo inserire per analogia anche il funding da monetario, non e' ancora un mercato completamente aperto". Cio' che si osserva ultimamente sui mercati, conclude, "sono piu' investimenti sull'azionario e sul fixed income (reddito fisso, ndr)".




