Milano, 22 nov. (Adnkronos) - Asati, Associazione Azionisti Telecom Italia, chiede "di conoscere le persone" che hanno operato per i joint bookrunners del convertendo lanciato da Telecom, per conto cioè "di Ubs, Jp Morgan, Morgan Stanley, Credit Suisse, City Bank, Deutsche Bank, Convex Advisor Unicredit, Banca Intesa, Mediobanca e che avevano i numeri dei cellulari della Findim e i telefoni fissi, al fine di contattarli e determinare la verità circa il contenuto del comunicato stampa di Telecom Italia di ieri". Lo chiede Franco Lombardi, presidente dell'associazione, in una lettera inviata a Consob e Bankitalia, tra gli altri. L'Asati chiede chiarimenti sui tempi delle telefonate intercorse in occasione del lancio del convertendo, "al fine di una trasparenza verso il mercato, tenendo presente che sulla governance di una società internazionale come Telecom Italia non ci possono essere ombre ma solo chiarezza e trasparenza". L'affermazione di Telecom Italia che Domenico Siniscalco avrebbe avvertito per tempo la Findim della disponibilità del convertendo, ricorda Asati, "sarebbe stata smentita dallo stesso Siniscalco, come si apprende dalla stampa odierna". Solo una volta che saranno state svolte le verifiche del caso, secondo l'Asati, "si potrà stabilire la verità dei fatti, e tutti gli azionisti di minoranza lo devono sapere affinché nella prossima assemblea del 20 dicembre siano sgombrate pesanti nubi di questi giorni. Con la presente stiamo anche a richiedere le commissioni pagate o da pagarsi a Unicredit, Mediobanca e Banca Intesa per questa operazione".




