(Adnkronos) - "Capita a proposito - prosegue Sersale - uno studio di Deutsche Bank in cui si osserva come il 75% del guadagno dell'S&P nel 2013 derivi dalla cosiddetta 'multiple expansion', con i Price/Earnings (rapporto prezzo/utile, ndr) che sono passati da 13.7 a 16.5 volte i trailing Eps (utile per azione, ndr). Di per sé non è un numero elevato (si tratta più o meno della media di lungo periodo), ma in termini di contributo al movimento siamo ai massimi dal 98. Citigroup, allargando il campo di osservazione, giunge a conclusioni analoghe. Se l'azionario globale ha guadagnato il 40% negli ultimi 24 mesi, i global Eps si sono mossi lateralmente. Per effetto di ciò i P/e globali sono passati da 12 a 17 volte i trailing Eps". "Come osserva Deutsche Bank - aggiunge lo strategist - un re-rating di quest'entità impone di osservare con particolare scrupolo le stime di utili per 2014 (la casa ha un 8% di Eps growth - crescita dell'utile per azione, ndr - 2014 contro il 5% di quest'anno). Eventuali ridimensionamenti possono riverberarsi pesantemente sugli indici. La revisione al ribasso è già in corso a Wall Street (all'inizio dell'earning season il consenso sull'Eps growth 2014 era 10%), ma il mercato, preso dal dibattito sullo stimolo straordinario, non sembra farci molto caso. E c'è il rischio che abbia ragione lui".




