(Adnkronos) - L'impoverimento di lavoratori e pensionati a causa della tassazione elevata si è acutizzato proprio negli anni più duri della crisi economica. A fine 2013 si stima che saranno 297.027 i posti di lavoro persi in dal 2009. Negli ultimi quattro anni, inoltre, si è registrato un incremento notevole del tasso di disoccupazione: gli uomini sono passati dal 3,1 al 6,9%; le donne dal 4,4 all'8%. Contemporaneamente, il tasso di occupazione maschile è sceso dal 76 al 72,8%, mentre quello femminile è rimasto pressoché inalterato (dal 57,3 al 57,5). Quest'ultimo dato si spiega con l'aumento del tasso di attività femminile, che è salito dal 59,9 al 62,5%. Si sta verificando, inoltre, uno spostamento all'interno degli occupati dai lavori più tutelati (dipendenti standard) a quelli più precari. Le elaborazioni della Cisl Lombardia sulla base dei dati Istat, infatti, evidenziano che dal 2009 al 2012 gli occupati standard sono calati di 191.300 unità, mentre i precari (parasubordinati, internali e domestici) sono aumentati di 145.500 unità. Complessivamente, per la Lombardia il saldo negativo è di 45.800 posti persi. "Oltre alla perdita di occupazione - sottolinea Petteni - si registra un peggioramento qualitativo dei rapporti di lavoro. Bisogna intervenire al più presto per arginare il fenomeno".




