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Unipol-Fonsai: Consorte, l'operazione su Bnl era fatta con soldi veri

domenica 29 aprile 2012
Unipol-Fonsai: Consorte, l'operazione su Bnl era fatta con soldi veri

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Roma, 28 apr. (Adnkronos) - "C'erano soldi pronti, l'operazione Bnl era fatta con soldi veri, con un aumento di capitale gia' fatto da 2,6 mld". Lo ricorda con decisione, interpellato dall'Adnkronos, l'ex presidente di Unipol Giovanni Consorte. La scalata, fallita, alla banca di via Veneto gli e' costata una condanna a 3 anni e 10 mesi per aggiotaggio. Oggi, a distanza di sette anni da quei fatti passati alla storia soprattutto per le gesta dei 'furbetti del quartierino', per la caduta dell'allora Governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, e per i rapporti fra il manager e i Ds guidati da Piero Fassino, Consorte continua a rivendicare "il valore e la correttezza di un'operazione di mercato". Unipol, profondamente cambiata dai tempi di Consorte, e' ora impegnata nella complessa operazione di integrazione con Fonsai, finita sotto la lente dell'Antitrust e sospesa in attesa che la compagnia di via Stalingrado possa fornire le garanzie richieste all'autorita' e procedere nella fusione che porterebbe alla nascita di un colosso assicurativo nel ramo danni. Le parole di Consorte suggeriscono inevitabilmente un confronto fra la scalata alla Bnl, il 'sogno' svanito di una assicurazione di conquistare una banca, e la nuova operazione di Unipol, tutta assicurativa, ancora da finalizzare. Consorte, che evidenzia come la sua operazione fosse fatta "con soldi veri, e un aumento di capitale gia' fatto", tiene comunque a sottolineare di "non essere in grado di fare un confronto" perche', dice di voler puntualizzare per correttezza, "non conosco il progetto attuale".