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Mafia: ex pm Agueci, 'credo ancora nella pista neofascista, continuare indagini' (2)

di AdnKronosdomenica 5 gennaio 2020
Mafia: ex pm Agueci, 'credo ancora nella pista neofascista, continuare indagini' (2)

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(Adnkronos) - La pista neofascista, basata su un presunto scambio di favori tra mafia e terrorismo di estrema destra, era partita dal riconoscimento di Fioravanti, fatto dalla vedova Mattarella, Irma Chiazzese, che era in compagnia del marito quel 6 gennaio del 1980, quando il presidente siciliano fu ucciso mentre andava alla messa per l'Epifania. Un riconoscimento avvenuto a distanza di anni dopo le dichiarazioni di Cristiano Fioravanti che chiamavano in causa il fratello Valerio. "Questo fortissimo elemento di prova- dice Agueci - assieme a tanti altri oggettivi riscontri non sono stati riconosciuti però sufficienti per affermare la colpevolezza dei terroristi neri". Di recente si è parlato anche dell'ipotesi che l'arma usata per l'uccisione di Mattarella potrebbe essere stata usata anche per l'omicidio del giudice Mario Amato. Ma nella nuova inchiesta del Ros dei carabinieri, coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, qualsiasi comparazione con i proiettili estratti dal corpo di Mattarella, a causa del lunghissimo tempo trascorso dal fatto, è sostanzialmente impossibile. "Ci sono stati numerosi elementi di prova che indicavano Fioravanti come killer di Mattarella - dice Leonardo Agueci - ora, tutti questi elementi, che in altre situazioni probabilmente sarebbero stati sufficienti per ritenere la responsabilità di un individuo, in questo caso, perché non sono state ritenute valide? Perché hanno trovato come ostacolo un ragionamento esterno, cioè che la mafia non poteva tollerare che un'azione così eclatante la presenza attiva di un soggetto che non ne facesse parte. Il vero argomento che viene citato nelle sentenze è questo".