Palermo, 19 giu. (AdnKronos) - "Chi ha bisogno di presidi sanitari e di cure non può essere ostaggio delle incapacità del governo e di logiche e ritardi burocratici, o peggio di interessi, che nulla hanno a che vedere col bisogno di salute della gente". Così il segretario generale dello Spi Cgil Sicilia Maurizio Calà commenta la protesta lanciata ieri da un giornalista palermitano diabetico a causa della difficoltà a reperire nelle farmacie i sensori per i microinfusori di insulina di ultima generazione. "Ci auguriamo che il problema venga realmente risolto subito ma in realtà questi sono fatti che non dovrebbero accadere in un paese civile - aggiunge - e che sono invece la conferma che la sanità siciliana fa acqua da tutte le parti ed è sempre più difficile avere garantito il diritto alla salute". Per il segretario dello Spi "non è una questione di soldi ma di incapacità di gestire la sanità siciliana da parte di una politica il cui interesse primario come sempre restano le nomine". E aggiunge: "Abbiamo bisogno di continuità nelle cure sanitarie e di assoluta discontinuità nelle politiche sanitarie per garantire un’efficienza al sistema che oggi manca. Se la situazione resta quella che è saremo costretti a mobilitarci".




