Palermo, 4 giu. (AdnKronos) - "Si tratta di una nomina esclusivamente politica che mortifica merito e competenze. Un pessimo segnale che conferma che in Sicilia la musica non cambia e che gli amici degli amici hanno sempre una corsia preferenziale". Così Fabio Cantarella, responsabile enti locali della Lega in Sicilia, commenta il ritorno di Ester Bonafede alla guida dell’Orchestra sinfonica siciliana. "Siamo davanti ad una beffa colossale - dice - non solo per il mondo culturale italiano ma anche per i giovani della nostra terra a cui giunge un messaggio pessimo di mortificazione dell’impegno e della meritocrazia". "E’ scandaloso - continua Cantarella - che ad una selezione pubblica, alla quale hanno partecipato illustri e qualificati professionisti del mondo della cultura come l’ex sovrintendente dell’opera nazionale di Atene o il direttore artistico del regio Teatro di Torino, si preferisca premiare la fedeltà politica al presidente dell’Ars e commissario regionale di Forza Italia di un ex assessore di Crocetta". L’esponente della Lega usa ancora l’ironia per rincarare la dose: "Certo era difficile competere con un curriculum come quello dell’ex assessore imposta da Miccichè che può vantare addirittura una gestione disastrosa della Foss sotto l’ala protettiva di Cuffaro e Lombardo, oltre che un contenzioso aperto con lo stesso ente".




