Milano, 7 giu. (AdnKronos) - Un pakistano di 45 anni è stato indagato per sfruttamento dell'immigrazione dopo che gli agenti della polizia locale di Milano hanno trovato stipati nel suo appartamento, in via Nicola D’Apulia, diciassette conterranei in condizioni igieniche pessime. Dormivano in un appartamento di cento metri quadri con tre camere, salotto e cucina annessa. Il controllo è arrivato dopo una segnalazione dei vicini: una volta entrati nel trilocale, gli agenti si sono trovati davanti a 23 posti letto, di cui dieci giacigli di fortuna costituiti da materassi adagiati al suolo. Tutti gli spazi disponibili dell’immobile erano occupati da posti letto. Tre delle diciassette persone trovate all’interno non erano in regola con i documenti di soggiorno sul territorio nazionale e sono state portate all’Ufficio Arresti e Fermi della Polizia Locale per essere identificate e successivamente denunciate. Lo stesso proprietario, oltre alla denuncia per sfruttamento dell’immigrazione, è stato sanzionato per 1.600 euro per non aver comunicato all’Autorità di Pubblica Sicurezza entro 48 ore l’ospitalità di cittadini straniero.




