(AdnKronos) - "L’indagine sul palcoscenico – dicono Palazzolo e Palazzotto – riparte dai giorni delle stragi, scanditi dal colossale depistaggio attorno al falso pentito Scarantino, per arrivare ai momenti più bui di Palermo, gli anni Ottanta dove operarono altri traditori rimasti senza nome. Ma hanno lasciato delle tracce e noi proviamo a metterle in fila, per tracciare un identikit delle menti raffinatissime di cui parlò Falcone dopo il fallito attentato dell’Addaura". Un’inchiesta dai toni forti che ripercorre le domande di tanti giudici, tanti investigatori, tanti testimoni. Domande rimaste senza risposta. "A metterle insieme quelle domande – dicono ancora Palazzolo e Palazzotto – è come se un cono di luce stringesse sempre più sui dettagli e per un attimo, i traditori sembrano uscire dall’ombra che li protegge".



