(AdnKronos) - Secondo Giovanni Fiandaca "un puro sorteggio sarebbe insufficiente", "occorrerebbe un sorteggio che prevedesse una selezione della platea dei magistrati legittimati, con una base di criteri di merito. Il problema è individuare i criteri selettivi che dovrebbero essere riferiti alla competenza e alla laboriosità professionale". Per Fiandaca la qualità dei provvedimenti non è composta solo dai "provvedimenti che i magistrati emettono, anche con pubblicazione di riviste scientifiche, però le statistiche di per se non significano niente. Ci sono magistrati che hanno buone statistiche ma non vuol dire che le studiano approfonditamente, non è un criterio che basta". E del Presidente dell'Anm Pasquale Grasso, che ieri ha lasciato la sua corrente di Magistratura Indipendente, dice: "E' una persona seria". "Poi aggiunge: "Bisognerebbe evitare il rischio di una criminalizzazione a tappeto, il fenomeno clientelare e dello scambio di favori non è una novità". "Altra cosa - dice il giurista - non è che va criminalizzata semplicemente la presa di contatto tra magistrati componenti del Csm con esponenti di politici. Io ho assistito a incontri tra politici e magistrati ma se fossero finalizzati a una discussione disinteressata, a una interlocuzione per approfondire le esigenze di un certo ufficio, se non fosse finalizzata a precostituire soluzioni di parte, non sarebbero illegittimi né inopportuni". E conclude: "Il problema non è che si incontrano ma il punto è qual è l'obiettivo".




