(AdnKronos) - "Non vorrei che ci si dimenticasse di Mineo, un puntino sulla cartina geografica, non lo consentiremo" aveva detto nei giorni caldi dei trasferimenti dalla struttura, quando nel suo piccolo Comune di appena 5mila anime erano arrivati giornalisti e troupe da tutta Italia. A distanza di mesi quel timore è diventato realtà. "Oggi tutti mi girano le spalle - denuncia -, siamo stati abbandonati. Dopo i tanti annunci a Mineo sono rimasti la disoccupazione, un'economia in ginocchio e i casi vulnerabili". Tra i migranti ospiti ancora del Cara due sono stati assegnati dalla Prefettura ai Servizi sociali del Comune. Una situazione aggravata adesso da un'altra emergenza: la presenza di un centinaio di randagi dentro il Cara. L'ordinanza firmata dal suo predecessore che impediva l'ingresso di nuovi cani al Cara è stata violata.




