Milano, 11 giu. (AdnKronos) - La Biopiattaforma di Sesto San Giovanni entra nella seconda fase del processo partecipativo. Il progetto di simbiosi industriale che unirà in un polo green e carbon neutral innovativo il depuratore del Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitano di Milano, e il termovalorizzatore Core, Consorzio Recuperi Energetici, si avvarrà dei Rab, Residential Advisory Board, organismi consultivi di cui saranno parte attiva i rappresentanti delle istituzioni, dei cittadini, dei comitati, delle aziende e delle associazioni del territorio. I Rab saranno presentati ufficialmente in un incontro aperto a tutta la cittadinanza, previsto per fine giugno: avranno il compito di seguire l’intero iter del progetto e di rappresentare un organo consultivo, di monitoraggio e di scambio informazioni nell’ambito di tutte le scelte e le fasi del progetto. “Il nostro obiettivo è che il territorio sia parte attiva del progetto della Biopiattaforma di Sesto, che intende essere un luogo d’innovazione e sostenibilità nato anche dal confronto con i cittadini e le istituzioni locali", commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap. "Saranno proprio i comitati consultivi a garantire il rapporto di ascolto, di continuità e condivisione nel lungo termine”. Sono già cominciati da parte di Nimby Forum, think tank che in Italia annovera progetti di consensus building e stakeholder engagement, gli incontri informativi e di consultazione dedicati ad alcune categorie di interlocutori strategici per raccontare dinamica, percorso e obiettivi della seconda fase e coinvolgere attivamente i player locali nel processo consultivo.




