Libero logo
1 di 6

"Donald Trump drogato": dipendente da Twitter, i numeri da panico

di Giulio Bucchidomenica 30 luglio 2017
1' di lettura

Una dipendenza, addirittura una droga. Donald Trump avrebbe un grosso problema. Talmente grosso che gli uomini del suo staff hanno cercato, invano, di risolverlo: Twitter. Il presidente degli Stati Uniti non riesce a staccarsi dal suo smartphone e soprattutto dal pubblicare post: 3.229 tweet in un anno, una  media di 8 volte al giorno, ogni tre ore notte compresa. Per la gioia dei suoi 34,5 milioni di follower e la disperazione, spiega Quotidiano nazionale, della sua squadra terrorizzata dal fatto che una parola sbagliata sparata in rete possa rivelarsi non solo un autogol mediatico, ma pure un disastro politico e diplomatico. "Trump dovrebbe chiudere il suo account. O almeno - aveva detto a chiare lettere la senatrice repubblicana Susan Collins dopo la gaffe del presidente sui 120 detenuti di Gunatanamo liberati e "tornati a combattere" -, dovrebbe informarsi meglio prima di twittare". Da quando è presidente, Trump ha effettivamente rallentato il ritmo dei suoi commenti: "Il presidente - commenta Kevin Madden, ex consigliere di Mitt Romney - ha capito una cosa molto importante: in un mondo pieno di notizie, c'è scarsità di attenzione. Lui ha la capacità di creare in media tra le quattro e le cinque storie al giorno in grado di catturare l'interesse dell'opinione pubblica. È sempre lui ad avere il controllo dell'agenda". Di sicuro, Trump con Twitter va a nozze, e chissà se ne sarà contenta Melania.