Nei giorni in cui Matteo Renzi è tornato a parlare direttamente con Silvio Berlusconi, dopo mesi e mesi di silenzio, il nervosismo in casa Pd e dintorni centristi ha toccato nuovi livelli record. Una volta fissate le regole per la nuova legge elettorale, è apparso evidente a più di un esponente della galassia dei partiti di centro quanto fosse incerto il proprio futuro. Così dietro la porta di Renzi si è creata una fila importante di aspiranti nuovi iscritti. Tra questi, secondo un retroscena firmato Yoda apparso sul Giornale, ci sarebbe stato il ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, con il quale Renzi sarebbe stato diretto: "Se vuoi venire nel Pd, un posto te lo trovo. Se vuoi andare con Berlusconi, vai pure. Se invece resti nel mezzo sei finito". Calenda nel frattempo ha sondato il clima in Forza Italia, due mesi dopo ha risposto a Renzi: "Vengo nel Pd". Con i ministri il segretario del Pd non va giù tenero. Sull'ingresso di Calenda era stato scettico Romano Prodi, al quale ha fatto eco il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. "Ma noi abbiamo il nostro progetto - gli avrebbe risposto Renzi a muso duro - Vedi, Franceschini è un tipo complicato, ma le situazioni le capisce al volo. Invece, la politica, caro Graziano, non è roba per te".



