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Tv: 'Gomorra' all'attacco di Poggioreale e 'sindaco' Scampia promuove serie

domenica 18 maggio 2014
Tv: 'Gomorra' all'attacco di Poggioreale e 'sindaco' Scampia promuove serie

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Roma, 12 mag. (Adnkronos) - Un braccio di ferro tra il boss Savastano e un nuovo Comandante in servizio al carcere di Poggioreale fino all'esplosione di una rivolta dei detenuti, insieme alla ribellione del clan nigeriano che spaccia crack per conto di Savastano, è al centro della terza e della quarta puntata di 'Gomorra - La serie', in onda domani sera su Sky Atlantic Hd e Sky Cinema. Al suo secondo appuntamento con il pubblico la serie arriva forte degli ottimi ascolti di martedì scorso (660mila spettatori medi per i primi due episodi), del plauso degli addetti ai lavori, fra gli altri il guru della tv Carlo Freccero per il quale è "una discesa agli inferi di eccezionale, raffinata potenza visiva", e del buon giudizio, inaspettato, di quell'Angelo Pisani che da presidente della municipalità di Scampia si era opposto alla fiction ritenendola lesiva del quartiere: "E un capolavoro. Registi, produttori e attori hanno realizzato una serie davvero eccezionale sul piano cinematografico", ha detto Pisani, che è anche avvocato di Maradona, al 'Corriere del Mezzogiorno', aggiungendo che vedendo le prime puntate ha "capito che non si denunciava Scampia, ma l'intera Italia. L'istinto mi aveva portato a difendere il quartiere, ma poi ho compreso che Gomorra ha un altro fine". Nel terzo episodio, dunque, Pietro Savastano trova nel carcere di Poggioreale un situazione più dura del previsto: un nuovo Comandante ha stabilito regole rigide e uguali per tutti, anche per un boss temuto e rispettato come lui. Rinchiuso in una cella squallida e senz'aria, Pietro vede i giorni scorrere lentissimi mentre sente che la sua lontananza rischia di far perdere faccia e potere al clan. Intanto Ciro si trova a dover gestire, senza il suo boss, alcune questioni urgenti tra cui l'apertura di una nuova via per l'acquisto della droga e incontrare Franco Musi, il milanese prestanome che ripulisce i soldi del clan con investimenti alternativi. Nel quarto episodio poi il clan nigeriano che spaccia crack per conto di Savastano, profittando del fatto che il boss è in carcere, ha smesso di versare la quota al clan rendendo l'area che occupa una vera e propria roccaforte nigeriana. Imma, moglie del boss, non nasconde al marito la sua preoccupazione eppure Savastano sembra avere un unico pensiero: dimostrare al Comandante chi comanda davvero in carcere. Mentre Ciro, con Genny al seguito, prova a sedare la rivolta nigeriana, Pietro organizza una colossale rivolta dei detenuti e, dopo aver messo a ferro e fuoco Poggioreale, viene trasferito in regime di 41bis.