Milano, 20 gen. (Adnkronos) - Torna a vivere la torre Breda, edificio simbolo della Milano industriale del '900. L'università di Milano-Bicocca ha recentemente concluso il restauro della torre di viale Sarca, con un progetto realizzato in house dall'area risorse immobiliari e strumentali dell'ateneo. La torre è alta 45 metri e si trova all'angolo tra viale Sarca e via Chiese, nel quartiere Bicocca. E' stata realizzata in stile neoquattrocentesco intorno al 1913, insieme a un edificio più basso, dalla Società italiana Ernesto Breda per costruzioni meccaniche. La torre aveva la funzione si serbatoio idraulico sulla linea dell'acquedotto. La struttura è caduta in disuso con la conversione dell'area industriale Breda-Pirelli al settore terziario e a polo della conoscenza. Nel 2003 è stata concessa in uso all'Università di Milano-Bicocca diventando uno degli edifici del Campus Bicocca. La torre è stata utilizzata come laboratorio all'aperto dell'ateneo, per le prove e i rilievi sulla qualità dell'aria e del rumore condotte dal dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra. Nella torre restaurata il laboratorio di Chimica dell'Atmosfera installerà una stazione meteorologica completa, mentre proseguiranno nella parte esterna i rilievi della centralina di registrazione del rumore, alimentata a celle fotovoltaiche, installata dal laboratorio di Acustica Ambientale. Nei prossimi mesi partirà anche il restauro dell'edificio adiacente, realizzato ispirandosi alla vicina Bicocca degli Arcimboldi, che in quegli anni fu restaurata dagli architetti Beltrami e Annoni. Tra le nuove funzioni è prevista la realizzazione di un'aula da 72 posti al piano seminterrato e di una sala multifunzionale al primo piano. La prima fase del restauro della torre è durata circa un anno e i lavori sono costati circa 170mila euro. "Il restauro della torre Breda -dice il rettore Cristina Messa- restituisce a Milano uno degli edifici simbolo dell'epoca di sviluppo industriale che si salda, in una continuità ideale, con gli attuali orizzonti della città fatti di conoscenza e innovazione. Sarà un edificio vivo che ospiterà attività di ricerca sulla qualità dell'ambiente urbano e che, una volta completato, ospiterà anche attività culturali aperte ai cittadini".




